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Cronaca

Fiorini si difende: 'ho sempre fatto gli interessi del Comune di Monte Colombo'

Il primo cittadino, arrestato dai carabinieri venerdì scorso per per corruzione e voto di scambio, oltre che per truffa ai danni dello Stato, falso e abuso d'ufficio, si è dimesso dalla carica

Interrogatorio di garanzia per Eugenio Fiorini, il sindaco di Monte Colombo arrestato venerdì scorso dai carabinieri di Riccione con le accuse di corruzione e voto di scambio, oltre che per truffa ai danni dello Stato, falso e abuso d'ufficio. Il primo cittadino, prima di rispondere alle domande del gip, ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di sindaco sottolineando la sua decisione per non creare problemi al Comune e non mischiare le questioni personali con quelle politiche. Un lungo interrogatorio durante il quale, Fiorini, ha ribattuto punto su punto alle accuse che gli vengono mosse sostendendo di avere sempre fatto gli interessi del Comune da lui guidato.

Risulterebbe prescritta l’accusa per una truffa avvenuta nel 2003, riguardante un permesso edilizio concesso a un prestanome. Il trasloco della farmacia, inoltre, è stato votato dal consiglio comunale e sia Tar sia Consiglio di Stato hanno bocciato i ricorsi con sospensiva che sono stati presentati. Circa la liberatoria alla fidejussione da 165mila euro (LaVoce) firmata da Fiorini il giorno prima delle elezioni, l’ex sindaco spiega che le opere di urbanizzazione richieste nel 1988 erano state realizzate, si trattava quindi di un atto dovuto.

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