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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Firmato il Protocollo a supporto delle donne vittime di violenza: si ampliano i servizi

Numeri importanti, purtroppo, se si pensa che solo da gennaio a ottobre sono stati 288 gli accessi nei diversi sportelli presenti nel Comune di Rimini

25 novembre, Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne, è una data simbolo per  riflettere collettivamente sulla gravità di un fenomeno che non accenna ad arrestarsi. In questa data il Comune di Rimini ha voluto dare un segnale forte con la presentazione di due momenti importanti nel contrasto alla violenza sulle donne e nella diffusione di una diversa cultura del rispetto delle persone. Queste le direttrici di fondo di due diverse iniziative presentate mercoledì mattina nella sala della giunta del Comune di Rimini.

Il Protocollo per l'integrazione dei servizi - Proprio in contemporanea alla sua presentazione è stato firmato dagli Enti Locali (Comune di Rimini, il Comune di Bellaria Igea-Marina, l’Unione della Valmarecchia), dall’Ausl della Romagna, dalla Prefettura di Rimini, dall'Ufficio Scolastico - ambito territoriale di Rimini e dal Campus di Rimini dell'Università di Bologna, il protocollo per integrare i servizi e le attività presenti sul territorio del distretto socio-sanitario di Rimini nord. Lo scopo è quello di dare una risposta organizzata e condivisa alle donne vittime di violenza e ai loro figli e rendere più efficaci ed efficienti gli interventi a loro rivolti.

Per realizzare concretamente questa integrazione è stato predisposto un Protocollo di intesa tra i soggetti coinvolti in cui gli stessi si impegnano a definire linee operative comuni a livello territoriale, dall’accesso ai servizi fino alla presa in carico delle donne e dei loro figli. Il protocollo prevede la strutturazione di alcune prassi standard di collaborazione tra i diversi enti firmatari e le Forze dell'Ordine. Si sono inoltre prospettate alcune attività formative per gli operatori dei servizi e delle forze dell'ordine; l'obiettivo è quello di armonizzare le diverse parti di cui è composta l'azione di sostegno alle donne vittime di violenza, quella sanitaria, quella sociale e quella amministrativa e penale 

I numeri della violenza sulle donne nel riminese - Numeri importanti, purtroppo, se si pensa che solo da gennaio a ottobre sono stati 288 gli accessi nei diversi sportelli presenti nel Comune di Rimini. Tra questi, in particolare, 42 hanno riguardato casi di violenza o stalking, 25 consulenza psicologia alle vittime, 37 consulenza legale, 40 assistenza economica o lavorativa per uscire di casa e crearsi una nuova traiettoria di vita autonoma insieme ai figli. Oltre a questa tipologia di assistenza pratica gli sportelli presenti svolgono una intensa attività di informazione, sensibilizzazione, orientamento e accompagnamento.

I dati dell'Ausl - Dal primo gennaio al trentuno ottobre, le donne che hanno fatto riferimento ai servizi dell'Ausl per violenza di genere sono state, nel periodo che va dal primo gennaio al 31 ottobre, 101, di cui 62 di nazionalità italiana. La loro età media è di circa 39 anni. Generalmente il titolo di studio di queste persone è medio alto, ma a tale buon livello di formazione non corrisponde di solito un pari livello di qualità lavorativa e, conseguentemente, di reddito. Trenta di queste donne erano in stato interessante; metà delle vittime non ha figli. Rispetto al contatto con i servizi, circa un terzo di queste donne vi si sono rivolte direttamente, di loro iniziativa; la metà circa sono invece state “avviate” ai servizi da soggetti terzi: altri servizi aziendali come ad esempio (e principalmente) i Pronto soccorso Pronto Intervento e i Consultori, altre istituzioni tra cui le Forze dell’Ordine o per canali diversi. Tra le motivazioni dell’accesso sono presenti violenza sessuale, violenza fisica (percosse), violenza psicologica, violenza economica, spesso più forme di queste violenze contemporaneamente. Chi compie la violenza è, nel 70 per cento dei casi, il coniuge o il partner o l’ex; solo in un 10 per cento dei casi è persona sconosciuta. L'età media è 44 anni, anche in questo caso la maggioranza è costituita di italiani e circa la metà è stabilmente occupata.

Centro Antiviolenza “Rompi il silenzio” - Il Centro di servizio “Rompi il silenzio”, riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna come uno dei 23 centri autorizzati contro la violenza alle donne, ha accolto nei primi dieci mesi del 2015 159 donne, di cui 117 nuovi casi. Di queste 81 hanno figli. È stata data ospitalità inoltre a 11 persone, tra donne e minori, per un totale di 928 notti.

I servizi presenti sul territorio - Attualmente sul territorio del Distretto di Rimini nord sono presenti i seguenti servizi rivolti alle donne vittime di violenza nell’azienda Romagna-Ambito di Rimini: Progetto Dafne contro la violenza alle donne avente la finalità di sostenere le donne nel percorso di uscita dalla violenza attraverso interventi multidisciplinari integrati. L'operativita' del progetto si attua tramite due protocolli: sanitario e sociale. Il Protocollo sanitario garantisce, attraverso un percorso formalizzato (ospedale e territorio) la presa in carico e cura della donna; il Protocollo sociale assicura la presa in carico, la protezione e l'accompagnamento della donna vittima di violenza. Al comune di Rimini la Casa delle donne fornisce un servizio di primo ascolto e informazioni anche a donne vittime di violenza al fine di indirizzarle ai servizi presenti sul territorio; presso la Casa delle donne sono attivi 5 sportelli nella fascia oraria pomeridiana. Al comune di Bellaria Igea Marina verrà attivato nel corso del corrente anno uno sportello di consulenza legale rivolto a donne che subiscono e/o hanno subito violenza;

“E' per te – in cammino contro la violenza sulle donne” - Sabato torna per il quarto anno consecutivo “E’ per te – Rimini in cammino contro la violenza sulle donne”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini , dall’Associazione Rompi il Silenzio e dall'associazione “la Pedivella”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne. L’appuntamento è alle 15 davanti alla Casa delle donne in piazza Cavour, da dove partirà il percorso che attraverserà tutta la città per poi concludersi con un momento musicale ancora in piazza Cavour. E’ prevista anche la partecipazione di rappresentanti dei Comuni della Provincia.

“Abbiamo voluto presentare questi due momenti così importanti – è il commento di Gloria Lisi, vicesindaco con delega alle pari opportunità per il Comune di Rimini – in un contesto simbolicamente rappresentativo come quella di oggi, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Da una parte un protocollo operativo che ci permetterà non solo di armonizzare i diversi servizi di supporto alle donne vittime di violenza presenti sul territorio ma, in particolare, di strutturare ulteriormente la collaborazione con le forze dell'ordine. Dall'altra un momento di grande impatto come la quarta edizione della camminata con la violenza sulle donne. Quest’anno la camminata attraverserà tutto il centro storico, in una giornata, come il sabato, in cui il centro è affollato. Siamo consapevoli infatti come il ruolo delle istituzioni e delle associazioni non possa fermarsi solo a quello, fondamentale, dell’assistenza alle vittime di violenza fisica e morale, ma debba anche farsi carico di  promuovere la cultura del rispetto altrui e della dignità delle persone, di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica e in particolare le nuove generazioni”.

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