Firmato il Patto per la Sicurezza: Minniti promette nuova Questura e rinforzi

Il Ministro dell'Interno a Rimini per firmare l'accordo coi sindaci del territorio: "Dietro questo passo c'è una filigrana di riforma dello Stato"

Si è svolta nella mattinata di venerdì, in Prefettura a Rimini, la firma del Patto per la Sicurezza che ha riunito nel capoluogo tutti i sindaci della provincia insieme al Ministro dell'Interno, Marco Minniti, e al Prefetto Grabriella Tramonti. Il documento, nel fondare solidi presupposti correlati sia alle peculiarità territoriali (manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale, attività fieristiche e congressuali, afflussi turistici, soggiorni balneari, etc.) che alla necessità di pianificare sistematicamente idonei livelli di sicurezza, impegna le parti – nell’ambito delle rispettive specifiche competenze – ad una reciproca e condivisa attività, finalizzata ad accrescere significativamente i profili di sicurezza collettivi ed individuali nell’intero territorio provinciale. "Rimini accoglie un numero di presenze turistiche - ha esordito il Prefetto Tramonti - tala da superare abbondantemente i residenti. Oltre a questo, il movimento di capitali è appetibile per la criminalità organizzata. Questo Patto sprona tutte le parti coinvolte a mantenere alta l'attenzione in un territorio unico nel panorama italiano. I cittadini hanno bisogno di una sede adeguata per le forze dell'ordine e dell'attenzione del Ministro in questo senso. In via Bassi, quindi, verrà creata la cittadella della sicurezza e nell'edificio, una volta rimesso a nuovo, verranno ospitati gli agenti della Questura e i militari della Guardia di Finanza".

"Rimini - ha proseguito il sindaco, Andrea Gnassi - è un paese dell'Italia che viene letto per quello che non è a caua della sua peculiarità turistica. A fronte dei residenti, quest'anno abbiamo dovuto fare i conti con 28milioni di pernottamenti e 20 milioni di turisti. In un paradosso tutto italiano, quella che sarebbe dovuta essere la nuova Questura è, in realta, una struttura che vede bivaccare al suo interno chi sarebbe dovuto venire espulso dal nostro Paese. Quella di oggi, con la firma del Patto per la Sicurezza, è una giornata importante perchè siamo sulla buona strada per rafforzare la sicurezza di tutti".

"Il Patto è stato un lavoro straordinario - ha concluso il Ministro, Marco Minniti - portato avanti in tempi brevi. Il tema di come garantire la sicurezza in un Paese come il nostro, votato all'accoglienza, senza utilizzare strumenti invasivi. Si tratta di un'alleanza strategica tra il Ministero degli Interni e i sindaci del territorio con questi ultimi che conoscono le peculiarità delle loro città. Dietro a questo, inoltre, cè una filigrana della riforma dello Stato. Rimini è una delle capitali turistiche del mondo e, il Patto, è destinato a diventare un caso di studio per tante città con un nuovo approccio dell'idea di sicurezza. Per garantire la sicurezza di una piazza, per esempio, non basta che sia presidiata da una camionetta delle forze dell'ordine ma, anche, che abbia una illuminazione adeguata. Non chiediamo a nesuno di chiudersi in casa e di militarizzare il territorio ma di investire sulle forze dell'ordine per renderle più stabili e realizzare forze di intervento rapido capaci di dare risposte decise. Ed è per questo che la Questura di Rimini sarà aumentata di grado e che la sua sede trovi una soluzione adeguata, magari dopo una fase di ponte, nella struttura di via Bassi dove sarà realizzata la cittadella della sicurezza".

"Con la firma del Patto sulla sicurezza di nuova generazione per l’area riminese - commenta l'onorevole Tiziano Arlotti del Pd - abbiamo finalmente una soluzione strutturale alle questioni che riguardano la presenza delle forze dell'ordine nel nostro territorio, il potenziamento degli organici e le condizioni da garantire affinché il loro lavoro possa essere svolto al meglio. Si tratta di temi fondamentali per i nostri cittadini e per i turisti di un distretto complesso come quello riminese, che ho seguito, con il ministro dell'Interno e con il suo staff, sin dal mio insediamento come deputato. Il Patto consentirà di superare la contingenza dei problemi e di dare una risposta unitaria mettendo in sinergia lo Stato e gli enti locali con tutte le azioni, le iniziative, i progetti e i percorsi legati al tema della sicurezza. Tra questi, anche il Bando delle periferie che vedrà lunedì a Roma la firma della convenzione tra Comune di Rimini e governo. La riqualificazione urbana è infatti strettamente legata alla sicurezza del territorio. Il contributo di 18 milioni di euro alla rigenerazione dell'area turistica di Rimini nord rientra nella promozione di progetti di miglioramento della qualità urbana ed edilizia, di sviluppo della mobilità sostenibile e di sostegno alla coesione sociale che sono stati alcuni dei principali valori di riferimento dei lavori di questa legislatura".

“Ringrazio il Ministro Marco Minniti - ha aggiunto il sindaco di Riccione, Renata Tosi - per l’attenzione e l’impegno dedicato al nostro territorio, un’area con peculiarità oggettive e distintive, a partire dal numero delle presenze turistiche e delle manifestazioni che ci caratterizzano e richiedono livelli di sicurezza anche straordinari. Ringrazio altresì i sindaci della provincia, sottolineando l’ottimo lavoro svolto per portare all’attenzione del governo centrale le necessità delle nostre città vocate all’accoglienza, così da garantire costante attenzione, protezione e tranquillità ai cittadini e ai nostri ospiti”.

"Il SAP Rimini è orgoglioso di vedere finalmente riconosciuto l'impegno costante profuso da questa organizzazione sindacale nel corso degli anni, volto ad ottenere il passaggio di fascia e/o livello della Questura - ha commentato il segretario provinziale, Tiziano Scarpellini. - Questa mattina Il Ministro dell'Interno Marco Minniti ha firmato con, il Prefetto Gabriella Tramonti ed i Sindaci della Provincia, il Patto per la Sicurezza, stabilendo la promozione della Questura di Rimini alla fascia superiore ed il trasferimento definitivo della sede della stessa nello stabile di via Ugo Bassi. Questo è anche il degno e dovuto riconoscimento al sacrificio fatto, oramai da due decenni dai poliziotti riminesi che hanno lavorato con impegno e dignità in condizioni precarie e con gravi carenze di uomini e di mezzi. Così come auspicato dal Sindacato Autonomo di Polizia, si giungerà finalmente a migliorare sia le condizioni di lavoro dei poliziotti che a fornire ai cittadini maggior sicurezza. Rimini, alla quale viene riconosciuta la peculiarità di essere una città attiva e produttiva 365 giorni l'anno, viene giustamente promossa fra le città di rilievo del panorama nazionale. Un plauso particolare viene rivolto al Prefetto, al Questore, al Sindaco e a tutte le forze politiche che si sono prodigate in modo importante nel tentativo di risolvere problematiche congestionate da anni. Speriamo ora che il trasferimento nella sede di via Ugo Bassi, previo momentaneo passaggio ponte nello stabile di P.le Bornaccini avvenga in tempi brevi e rispettosi degli impegni presi".

"Finalmente la questione si é sbloccata - è il commneto di Luca Pasini, consigliere comunale di Futura - niente più spese in affitti per le sedi della PS, con il definitivo trasferimento nella Cittadella della Sicurezza entro il 2020. Risultato altrettanto importante è l'incremento di forze dell'ordine sul territorio, grazie alla revisione della fascia da C a B richiesta e firmata da tutti i capigruppo del Consiglio Comunale, me compreso. Quando la politica lavora unita, quando il territorio lavora unito e quando lo Stato è vicino  agli Enti territoriali si può tutto. Un grande risultato che renderà più sicura la nostra città e i nostri cittadini. Questa è la dimostrazione che con la buona volontà e l'impegno si possono
ottenere grandi risultati."

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