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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Florovivaismo, una composizione al Monumento in memoria dei Caduti del mare per far ripartire il settore

Gli operatori locali della filiera floricola hanno aderito all’iniziativa 'Ripartiamo con un fiore’ promossa da Coldiretti e AFFI

Tornano a volare le esportazioni di fiori italiani con un aumento in valore del 33% nel 2021 spinto dall’avanzare della campagna di vaccinazione con il ritorno di matrimoni, eventi e cerimonie, cene tra gli amici e amori estivi. Questi i dati diffusi da Coldiretti che insieme ad AFFI, l’Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani, ha promosso oggi lungo tutto lo Stivale “Ripartiamo con un fiore”, iniziativa che ha trasformato piazze, porti, fontane e statue delle principali città italiane in giardini con le artistiche composizioni realizzate da fioristi e vivaisti. La campagna, promossa per favorire la ripresa di uno dei settori chiave dell’economia regionale e nazionale affossato dalla pandemia, nonché per lanciare un segnale di speranza e per sostenere il ritorno alla vita di comunità nelle piazze e nei luoghi di cultura e arte simboleggiato dai fiori 100% Made in Italy, ha toccato anche l’Emilia-Romagna con la filiera floricola regionale che è stata rappresentata da Rimini, ‘capitale’ del turismo balneare. In piazzale Boscovich, sul porto canale, fioristi e vivaisti Coldiretti, diretti da Mara Verbena, dell'azienda floricola Fior di Verbena di San Marino, hanno decorato la grande ancora, monumento eretto alla memoria dei caduti del mare. 

Il settore florovivaistico è stato fra quelli più duramente colpiti dalla pandemia ed ha pagato un prezzo pesantissimo con un crack da 1,7 miliardi di euro in un anno. Per effetto delle misure di sicurezza anti virus e dei timori legati al contagio – ricorda la Coldiretti – nell’anno del Covid è stato cancellato quasi un matrimonio su due, senza contare mancate cresime, comunioni, battesimi, eventi pubblici, fiere e assemblee, con la sospensione persino dei funerali e la chiusura dei cimiteri oltre al rallentamento se non la paralisi della manutenzione di parchi e giardini e degli investimenti in verde pubblico. “Nonostante le difficoltà – commentano il Presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi e il Direttore Giulio Federici - gli operatori hanno dimostrato una grande resilienza ed ora sono pronti a ripartire grazie alla ripresa della domanda all’estero ed in Italia come dimostrato anche con questa iniziativa che ha reso più belle le città italiane, Rimini compresa, per abitanti e turisti e che aiuta peraltro nella battaglia contro lo smog, le bolle di calore ed i cambiamenti climatici”. 

Dopo la pandemia però a pesare sulla ripresa del settore florovivaistico è ora l’impennata dei costi di produzione con aumenti fino al 25% delle materie prime per imballaggi, energia, concimi e trasporti anche per le carenze su logistica ed infrastrutture del sistema Italia. “Attraverso il Pnrr – commenta il Direttore Regionale di Coldiretti Emilia-Romagna Marco Allaria Olivieri - é necessario agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità. Serve anche una adeguata attività diplomatica per la rimozione dei blocchi fitosanitari che ancora sussistono per le produzioni vivaistiche italiane in alcuni paesi. Inoltre – conclude il Direttore regionale – vanno potenziate nelle risorse e allargate ad una platea più vasta le misure previste per il Bonus Verde e finanziata la promozione del settore e dei consumi nazionali ed esteri per un vero rilancio di piante e fiori Made in Italy”. Da tutelare c’è la competitività del florovivaismo italiano che offre circa 200mila posti di lavoro con un fatturato che arriva a 2,7 miliardi di euro, di cui oltre 1/3 – conclude la Coldiretti - viene realizzato con le spedizioni all’estero.

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