Cronaca

Focolai Covid, 496 classi in quarantena. "La Regione disponibile a vaccinare nelle scuole"

Il totale degli studenti in quarantena superano gli 8mila (8.176) e 293 sono gli addetti del personale a casa

La Regione è disponibile a vaccinare nelle scuole, organizzandosi con le direzioni scolastiche e i dipartimenti di sanità pubblica. E' quanto emerge da quanto discusso in Commissione assembleare in Regione. La scorsa settimana (17-23 gennaio) è stata per le scuole del Riminese con numeri decisamente elevati in fatto di quarantene e casi di positività. Dal report diffuso dalla Regione emerge oltre 56mila tamponi eseguiti con 10.000 casi di positività. Le classi in quarantena sono 496, di cui si registrano 161 casi alle primarie e 138 nelle scuole di secondo grado. Il totale degli studenti in quarantena superano gli 8mila (8.176) e 293 sono gli addetti del personale a casa.

La vicepresidente con delega al Welfare Elly Schlein, l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini, e l’assessore alla Scuola e Università, Paola Salomoni, hanno anche annunciato la disponibilità della Regione di iniziare a vaccinare a scuola, organizzandosi con le direzioni scolastiche e i dipartimenti di sanità pubblica. La Regione inoltre sta valutando la possibilità di estendere l’autotesting alla popolazione di età inferiore ai 5 anni, che non può vaccinarsi: su questa ipotesi sarà avviato un confronto con i pediatri di libera scelta.

“La fase di convivenza con la pandemia è già iniziata, dobbiamo attrezzarci come Paese che possa vivere nonostante le varie ondate - sottolineano nei loro interventi la vicepresidente Schlein e gli assessori Donini e Salomoni- Se tutti crediamo che la scuola sia tale soprattutto in presenza e che sia la priorità nazionale, allora dobbiamo impegnarci tutti a rivedere i protocolli. L’impegno dell’Emilia Romagna è massimo e la disponibilità delle Regioni c’è tutta, per far sì che aumenti la scuola in presenza e i protocolli siano realmente praticabili”.

Le richieste al ministero

"A due settimane dalla ripresa delle lezioni, in cui la curva dei contagi è stata esponenziale, occorre un check e una revisione dei protocolli a livello nazionale", emerge dall'incontro tenuto in Regione. Da qui la richiesta di equiparare immediatamente la quarantena tra gli studenti e il resto della popolazione. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, la proposta è quella di ridurre i 10 giorni di quarantena e di superare la regola matematica di “1 caso tutti a casa”: si chiede di prevedere la quarantena solo per i contatti stretti e di considerare i guariti come gli adulti, con il ritorno in aula dopo 5 giorni a casa.

Per la scuola primaria, visto che i bambini possono indossare le mascherine, la Regione suggerisce di tenere il tampone al quinto giorno ma lasciando in classe con mascherina i vaccinati e i guariti. Per le scuole secondarie, dove in Emilia-Romagna si è raggiunto l’81% dei vaccinati con 2 dosi, la richiesta è che tutti possano andare a scuola con mascherina se vaccinati con 2 dosi da meno di quattro mesi o con booster, perché “nella scuola non ci devono essere contraddizioni rispetto alla situazione generale”.

Infine, la richiesta alla struttura commissariale di estensione del prezzo calmierato dei tamponi a 8 euro in farmacia anche alla popolazione dai 5 ai 12 anni. L’assessore Donini ha inoltre garantito un intervento della Sanità regionale per rafforzare il rapporto con le farmacie del territorio, chiedendo la loro disponibilità, in caso di comunicazioni in ritardo da parte delle Asl, di garantire gratuitamente i tamponi di controllo anche solo a fronte della presentazione della comunicazione dell’Istituto scolastico. 

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