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Spento il focolaio Covid nel convento delle Grazie, padre Donato: "Grande aiuto dei fedeli"

Tutti e quattro i frati del santuario sul colle di Covignano sono stati colpiti dalla malattia rimanendo isolati, la chiesa riaperta dopo 3 settimane di stop

Si è spento il focolaio di Coronavirus scoppiato all'interno del santuario della Madonna delle Grazie, sul colle di Covignano, che aveva costretto i quattro frati a chiudersi nel convento e a interrompere le funzioni religiose. Dopo 3 settimane di isolamento, infatti, la chiesa riminese ha potuto riaprire ai fedeli che non sono mancati tornando a seguire le messe fin dalla prima delle 6.30. "E' stata un'esperienza molto dura" ha raccontato padre Donato che, insieme agli altri confratelli, ha dovuto affrontare la malattia riuscendo a superare tante difficoltà. "Per fortuna il nostro convento è molto grande - prosegue il religioso - e ogni frate ha la sua camera da letto con bagno. Avevamo una persona che ci preparava da mangiare e ci lasciava il vassoio davanti alla porta. Per sentirci, tra di noi, eravamo costretti ad usare il telefono. Purtroppo questa malattia è stata molto dura con la Diocesi di Rimini, colpendo molti sacerdoti, e al momento sono ancora in 3 ad avere il Coronavirus. D'altra parte è normale visto che siamo sempre a contatto con le persone".

I fedeli vi sono stati vicini in queste 3 settimane?
Moltissimo, è stata una vera e propria gara di solidarietà nei nostri confronti. Quando abbiamo dovuto chiudere il cancello del convento, per metterci in isolamento, sono stati tanti i fedeli che hanno voluto lasciarci dei biglietti per incoraggiarci e allo stesso tempo hanno acceso anche dei lumini. Vedere dalla finestra quelle fiammelle ci è stato di estremo conforto. Un nostro vicino di casa, inoltre, quando andava a fare la spesa comperava viveri anche per noi poi lasciava il sacchetto davanti alla porta e ci telefonava affinchè andassimo a ritiralo.

Adesso è tornato tutto alla normalità?
Stiamo bene, questo sì, ma il Covid ci ha lasciato addosso una grande stanchezza. A volte facciamo fatica anche a dire messa per la spossatezza della convalescenza ma ringraziamo comunque di stare bene.

Il santuario ha riaperto?
Sì, abbiamo sanificato tutti gli ambienti e i fedeli stanno tornando a pregare con noi. Siamo l'unica chiesa della Diocesi di Rimini che apre alle 5.30 del mattino e, già alle 6, ci sono persone che recitano il rosario mentre alla prima messa delle 6.30 ci sono sempre una trentina di fedeli. Speriamo che questa domenica possano venire in tanti ad ascoltare la Messa.

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