Focus sulle nuove generazioni: "Sono on line..dunque esisto. I giovani e la realtà virtuale"

L’incontro si terrà sabato in sala Marvelli, nella sede della Provincia di via Dario Campana 64 a Rimini ed è rivolto a genitori, insegnati, educatori e a tutti gli adulti interessati alla tematica

Le nuove generazioni sono ormai costantemente “connesse” e l’identità off line e on line sono ormai strettamente legate tra loro. Tuttavia alla disinvoltura con la quale vengono utilizzati computer, smartphone e tablet non sempre corrisponde una percezione dei rischi nei quali ci si può imbattere. Per informare gli adulti su come insegnare ai ragazzi ad usare la rete sfruttandone le potenzialità senza cadere nei possibili pericoli la Provincia di Rimini Servizio Politiche Sociali, in collaborazione con Università Aperta “Giulietta Masina Federico Fellini”, promuove il seminario “Sono on line … dunque esisto. I giovani e la realtà virtuale”.

L’incontro si terrà sabato in sala Marvelli, nella sede della Provincia di via Dario Campana 64 a Rimini ed è rivolto a genitori, insegnati, educatori e a tutti gli adulti interessati alla tematica. Il programma prevede un’analisi sulle dimensioni del fenomeno con i dati sull’uso di internet e dei social network tra gli adolescenti italiani a cura di Barbara Raffaeli, Provincia di Rimini; seguirà la relazione di Gloriamaria Paci, consulente in materia di privacy, che parlerà de “I rischi nell’uso improprio dei social network (cyberbullismo, violazioni della privacy, furti d’identità…) e quali strumenti per difendersi?” e chiuderà il seminario lo psicologo e consulente famigliare Andrea Ciucci Giuliani che interverrà sul rapporto adolescenti e internet.

L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività realizzate dal progetto europeo I.O.R. (Impact Of Relationship), che coinvolge 27 partner in tutti i paesi dell’Unione Europea con la Provincia di Rimini come capofila, che prevede una grande campagna di informazione per i ragazzi fatta circolare attraverso gli stessi social network. Secondo i dati della ricerca realizzata dal Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) della Regione Emilia-Romagna nel 2013 tra un campione di 3.000 giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutte le province della regione, il 97 per cento dei ragazzi possiede un pc, il 66 per cento ha uno smartphone e il 29 per cento di dichiara di avere un tablet.

Lo strumento più utilizzato in termini di ore è internet, con percentuali crescenti nella scuola superiore. Meno utilizzati sono i videogiochi o i giochi online. Il 28 per cento dei ragazzi passa su internet 1-2 ore al giorno, il 17 per cento 2-3 ore e il 9,5 per cento 3-5 ore. Sul tema del cyber bullismo, il 30 per cento degli studenti ha dichiarato di essere stato vittima di offese dirette in rete, via e-mail e/o tramite sms nei sei mesi precedenti. Rispetto alle aggressioni agite, 1 adolescente su 5 dice di aver detto cose spiacevoli online in modo diretto e questa percentuale sale a 1 su 4 quando le maldicenze sono dette ad una terza persona. Le altre forme di aggressione sono presenti ma meno frequenti: il 9 per cento dichiara di essere entrato illegalmente nell’account della vittima, l’8 per cento ammette di aver creato un falso account con le credenziali della vittima, il 5 per cento di aver pubblicato foto e video imbarazzanti.

Sono invece più numerosi i ragazzi che dichiarano di aver escluso alcuni loro amici dai social network (18 per cento) o di avere attaccato qualcuno in un gioco online (16 per cento). Riguardo il “monitoring” parentale, alla domanda “Quanto spesso i tuoi genitori parlano con te di quello che fai su internet?” il 64 per cento risponde “mai-raramente” e alla richiesta “Fino a che punto i tuoi genitori ti danno un limite sul tempo e sui siti che puoi visitare?” il 54 per cento risponde “mai-raramente”. Per informazioni: Provincia di Rimini, Servizi Sociali – 0541 716252 – b.raffaeli@provincia.rimini.it

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