Fogheraccia, buona la seconda per celebrare l'arrivo della primavera

I riminesi non sono voluti mancare alla tradizionale celebrazione della fine dell'inverno sulla spiaggia libera

Anche se con una settimana di ritardo rispetto al calendario, dovuto al colpo di coda dell'inverno lo scorso fine settimana, i riminesi non sono voluti mancare alla tradizionale fogheraccia per celebrare l'arrivo della primavera. E' l'inverno che muore. Io me la sento già addosso la primavera!". Così commentava la Gradisca, nel film Amarcord di Federico Fellini, davanti alla fogheraccia. E, anche quest'anno, si è rinnovato l'appuntamento che, tradizionalmente, segna la fine della brutta stagione. Una vera e propria folla quella che, a Rimini, si è data appuntamento in largo Boscovich per assistere all'accensione del falò di fine inverno che ha radici anche nella tradizione contadina, quando ad ardere erano i rami ricavati dalla potatura per favorire la migliore primavera dal punto di vista climatico. C’erano fogheracce nelle aie, poi trasferite nei quartieri e ancora oggi sono tante le iniziative sul territorio. Uno degli appuntamenti più amati è quello che, da tradizione, "accende" il porto con le sue lingue di fuoco che si riflettono sul mare.

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