Folle inseguimento sul lungomare, arrestato un ricercato in fuga

Dopo aver speronato un'auto della polizia di Stato, il malvivente ha perso il controllo ed è andato a schiantarsi contro le auto in sosta

Foto archivio

Folle inseguimento della polizia di Stato, nel pomeriggio di sabato, con le Volanti che cercavano di bloccare un ricercato in fuga nella zona di Marina Centro. Il primo allarme è arrivato verso le 16.30 a piazza Marvelli quando gli agenti hanno notato un'utilitaria sospetta con, a bordo, due degli occupanti che indossavano dei berretti di lana fino a coprire il volto. E' stato così che il personale della polizia di Stato ha intimato l'alt al veicolo il cui guidatore, per tutta risposta, ha spinto sull'acceleratore imboccando via Parisano a tutta velocità mentre, la Volante, ha chiesto immediatamente supporto alla Questura che ha inviato sul posto altre due auto. Dopo una prima fuga, che ha interessato via Don Bosco, via Cirene e via Derna, i fuggitivi hanno imboccato via Vespucci e, successivamente, dopo aver attraversato piazzale Marvelli, hanno proseguito lungo viale regina Elena a folle velocità nonostante il traffico con il guidatore dell'utilitaria che non ha esitato a percorrere contromano la corsia preferenziale degli autobus e "bruciare" il semaforo rosso di via Lagomaggio.

Una Volante, tuttavia, è riuscita ad intercettare l'auto in fuga ma, il conducente, non ha esistato a speronarla per continuare la sua corsa. E' stato a questo punto che, perdendo il controllo, il guidatore dell'utilitaria è andato a schiantarsi contro dei veicoli in sosta all'altezza di via Benedetto Neri ed è stata circondata dagli agenti. Al volante hanno trovato un 44enne originario di Verona e residente a Misano Adriatico già noto alla forze dell'ordine, ricercato in quanto su di lui pendeva un ordine carcerazione emesso nel 2012 dal Tribunale di Lucca dovendo scontare una pena definitva di 1 anno e 6 mesi per furto in abitazione e per reati legati agli stupefacenti. Insieme all'uomo, sull'auto viaggiava un minorenne poi affidato a una zia residente a Misano Adriatico.

L'uomo, portato in Questura, ha anche mostrato agli agenti una patente visibilmente contraffatta. Il 44enne, quindi, è stato arrestato per scontare la pena emessa dal Tribunale toscano mentre è stato denunciato per resistenza, danneggiamento, falso attestazioni a pubblico ufficiale sulla identità e falsità materiale commessa dal privato.

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