Fondazione Fellini, appello della Provincia: "Non disperdere patrimonio"

Si restringono i tempi per la Fondazione Fellini sia per quanto concerne la programmazione che per la conclusione dell'iter statutario. Lo sottolinea il vice presidente della Provincia di Rimini, Carlo Bulletti

Si restringono i tempi per la Fondazione Fellini sia per quanto concerne la programmazione che per la conclusione dell’iter statutario. Lo sottolinea il vice presidente della Provincia di Rimini, Carlo Bulletti, che ha ribadito l'impegno sia economico che umano dell'ente perchè non venga tralasciata l’attività della Fondazione. Nel frattempo sono numerose le proposte arrivate dall'Italia e dall'estero  che il vice presidente della Provincia ha giudicato di buona auspicio per la “Fellini”.

“Dall’autunno 2011 gli uffici del Comune e della Provincia, in costanza di accordo con la Fondazione Carim, si sono presi a carico la redazione di uno statuto che tenesse conto delle nuove e diverse condizioni che i tempi ed il governo Monti hanno imposto – ha evidenziato Bulletti -. Quella della attribuzione del patrimonio della ex associazione al Comune di Rimini e quella della progressiva marginalizzazione dalla nuova compagine fondativa (ma non dalle attività annuali) della Provincia, eliminata/ridisegnata- così come ogni amministrazione provinciale italiana- dal decreto ‘Salvaitalia’”.
“Le recenti notizie inerenti il ruolo che andrà ad occupare Pier Luigi Celli all’Enit, in aggiunta a un percorso statutario più lungo del previsto ma per alcuni versi motivato (meglio tre mesi in più per la costruzione di un battello capace di resistere a lunghe attraversate che tre mesi in meno per quella di uno scafo vulnerabile alle prime tempeste), non possono però celare preoccupazione per l’attività 2012 dell’ex associazione che comunque deve andare avanti – ha aggiunto il vice presidente della Provincia -. Proposte ne sono arrivate e altre ne stanno arrivando: impossibile offrire solo silenzio come risposta”.

 Bulletti ha fatto un elenco solo per ricordarne alcune di quelle che sono giunte: “concorso di disegno per il film dedicato al Maestro Federico Fellini "Lui Danza"; proposta di un documentario per il ventennale della morte di Federico Fellini; proposta de ‘Il Sole 24 ore’ per una panoramica sull'opera - non solo cinematografica- del regista riminese; proposte editoriali di e-book per opere in omaggio a Fellini; proposta di un cortometraggio nell’ambito del Festival delle Lettere di Milano con selezione di 4/5 registi per il London Short Film Festival; proposta editoriale dal Saggiatore con una versione italiana del saggio sul cinema di Fellini scritto da Jean--Paul Manganaro; proposta per la edizione di un saggio su Fellini per la Palgrave/Macmillan e la British Film Institute di Londra; restauro di "8 e mezzo ", Oscar 1964 come miglior film straniero e per i migliori costumi; richiesta di esibizione dei disegni di Federico Fellini al Museum Of the National Universitary Institute of the Arts ( IUNA).

“Continua ad essere positivo, quindi, il riscontro internazionale – ha sottolineato -. Questo non può che essere di grande auspicio perché  il territorio sappia rispondere con prontezza e con solida visione del futuro alle numerose proposte che arrivano agli uffici della ex Associazione nell'interesse della città e del patrimonio che, anche la Regione Emilia Romagna, ha affidato ai cittadini di Rimini. Nei tempi sì necessari ma anche nella piena consapevolezza che non si possa lasciare questa memoria in dispersione troppo a lungo. E proprio il tempo comincia a stringere, sia per quel che riguarda la programmazione 2012 che per la conclusione dell’iter statutario”.
L

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a Provincia, ha evidenziato Bulletti, conferma l'impegno “economico e umano, affinché non venga tralasciata l’attività della ‘Fellini’ anche nella complessa fase di trasformazione in fondazione. Fase che si cala peraltro in un momento difficilissimo per la redazione dei bilanci delle istituzioni pubbliche e i soggetti privati. Proprio l’interruzione, anche temporanea, delle iniziative e dei progetti, potrebbe causare un danno permanente alla futura Fondazione nelle more di uno start up, reso ancor più delicato dalla scelta di Pier Luigi Celli che va sempre e incondizionatamente ringraziato insieme a Paolo Fabbri per la disponibilità e la passione investita a servizio del progetto ‘Fellini, nonché per i risultati ottenuti durante la loro gestione”.

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