Forestale e volontari al lavoro per ripulire la foce del fiume Conca

L'area, messa sotto sequestro nell'agosto del 2012 per impedire che venisse utilizzata in maniera sistematica, illegittima e indiscriminata come parcheggio, fa parte del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto"

Sabato 12 aprile il Corpo Forestale dello Stato e l’Associazione A Passo d’Uomo organizzano una attività di volontariato ambientale per la pulizia dell’area della foce Conca sulla destra idrografica del fiume in comune di Cattolica. L’iniziativa avrà inizio alle 14.45 con ritrovo, per tutti quelli che volessero dare una  mano, nell’area di spiaggia antistante l’acquario di Cattolica. E’ prevista la raccolta dei rifiuti di origine umana (buste di plastica, lattine ecc.) e dei detriti vegetali depositati sulla spiaggia dalle mareggiate o trasportati dal fiume. L’iniziativa vede il patrocinio del Comune di Cattolica e la collaborazione dell’Acquario di Cattolica e delle Guardie Ecologiche Volontarie della provincia di Rimini. L’area demaniale, che è compresa nel distretto più ampio del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto del Conca”, nota come “Ex-parcheggio Malindi”, fu posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato nel mese di agosto del 2012 per impedire che venisse utilizzata in maniera sistematica, illegittima e indiscriminata come parcheggio; oggi l’area, che è ancora sequestrata, si è parzialmente rinaturalizzata ma non risulta ancora accessibile in quanto non sono stati realizzati i previsti lavori di sistemazione ambientale.

“Abbiamo promosso l’iniziativa di volontariato ambientale che ci è stata proposta dagli amici dell’Associazione A passo d’Uomo - ha commentato il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Aldo Terzi - anche per segnalare l’urgenza di quei lavori di ripristino che consentano di togliere i sigilli all’area e che ne permettano una utilizzazione compatibile con l’ambiente. L’area protetta della foce del Conca, che nel frattempo si sta rinaturalizzando e  presenta già ora rilevanti peculiarità ambientali, rappresenta l’unica occasione per il territorio riminese per creare un’area naturale dove potrebbe essere ricostruito, seppur nei limiti della ridotta estensione,  il sistema delle dune e della retrostante vegetazione litoranea che caratterizzava le nostre spiagge e che ancora è presente lungo la costa adriatica nelle riserve gestite dal Corpo Forestale dello Stato nelle province di Ravenna e di Ferrara. L’area che appartiene al demanio fluviale e marittimo è ancora in carico al Servizio Tecnico di Bacino in attesa che il Comune di Cattolica dia esecuzione al previsto progetto di ripristino, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna (Progetto Gestione Integrata Zone Costiere), così come già avvenuto  in sinistra Idrografica nel territorio del Comune di Misano Adriatico. Segnalo il fatto che  la vicinanza dell’Acquario di Cattolica,  che viene regolarmente  visitato da centinaia di scolaresche, rappresenta un’occasione per valorizzare l’area in relazione alle sue possibili funzionalità didattico-ambientali. Il Corpo Forestale dello Stato, che ha in pratica adottato l’area, offre fin da ora a tutte le amministrazioni a vario titolo coinvolte (Comune di Cattolica, Provincia e Regione) la propria disponibilità e la propria competenza in materia ambientale per tutto quanto necessario al ripristino dell’area che è auspicabile avvenga in tempi brevi e con modalità che ne consentano la massima valorizzazione ambientale possibile”.

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