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Ricattata per le foto hard su Facebook, minorenne denuncia il suo aguzzino

Una ragazzina riminese conosce un ragazzo sul noto social network e, dopo avergli mandato delle immagini compromettenti viene costretta a compiere spettacoli erotici davanti alla web cam del computer. Scoperto dalla polizia postale un catanese 26enne

Una ragazzina riminese, appena 17enne, è rimasta invischiata in una sordida storia di sesso cybernetico e ricatti a sfondo erotico prima di trovare il coraggio di denunciare il suo aguzzino alla polizia Postale che, dopo una serie di indagini, è riuscita a scoprire l'autore delle minacce. La storia inizia nel 2012 quando la giovane, navigando su Facebook, capita nel profilo di un ragazzo il quale le chiede l'amicizia. Inconsapevole dell'orco che si trova dall'altra parte dello schermo, la minorenne inizia a chattare con l'uomo che, tra una battuta scherzosa e un complimento, inizia a chiederle delle fotografie. Una richiesta che, all'inizio, sembra essere del tutto innocua e naturale fino a quando le mire dell'amico virtuale iniziano ad alzarsi. 

Dagli scatti del viso si inizia a passare a qualcosa di più spinto che la minorenne, per compiacere il suo ammiratore, ingenuamente inizia a inviargli senza sospettare di essere finita nella trappola dell'uomo. Dall'altra parte dello schermo, infatti, gli scatti a sfondo erotico sembrano non bastare più e, dopo aver gettato la maschera, l'orco inizia ad avanzare ben altre pretese. L'uomo, infatti, inizia a minacciare la ragazzina di pubblicare gli autoscatti hard in suo possesso su vari siti porno della rete a meno che, la 17enne, non faccia qualcosa per lui. Dalle richieste di foto, quindi, si passa alle pretese di veri e prorpi spettacoli a luci rosse che la riminese è costretta ad allestire davanti alla web cam per appagare gli istinti voyeuristici di chi si trova dall'altra parte dello schermo.

Una situazione sempre più pesante che, oramai sfuggita di mano, ha gettato nel terrore la ragazzina per la paura che i suoi ingenui autoscatti erotici potessero finire in pasto al web e, dopo un anno di minacce e diventata maggiorenne, decide di rivolgersi alla polizia Postale per denunciare l'accaduto. Partono così le indagini degli investigatori informatici che, non senza difficoltà, riescono a risalire all'autore dei ricatti. A finire denunciato, al momento per minacce ma non si escludono ulteriori sviluppi, è un 26enne catanese già noto alle forze dell'ordine per reati molto simili.

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