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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca

Fotografie hard davanti all'altare, 4 persone a processo per gli scatti a luci rosse

L'immagine avrebbe dovuto far parte della mostra sul rapporto tra "sacro e profano" che un noto fotografo faentino stava allestendo

Sono finite a processo per violazione di proprietà privata, offesa alla religione e atti osceni in luogo pubblico (reato che nel frattempo è stato depenalizzato) un noto fotografo faentino, due ragazze e una quarta persona per una serie di scatti a luci rosse nella "chiesa della pace" di Trarivi a Montescudo. La vicenda risale al luglio del 2015 l'artista organizzò il set proprio davanti all’altare dell’antica chiesa mai del tutto sconsacrata dove due religiose, rosario in mano e classico abito nero, che si scambiavano un lungo bacio carico di passione, mentre un prete, alle loro spalle, benediceva l’unione. L'immagine avrebbe dovuto far parte della mostra sul rapporto tra "sacro e profano" che il fotografo stava allestendo ma, sul set, erano arrivati i carabinieri allertati dai passanti che avevano visto gli strani movimenti davanti alla "chiesa della pace". L'ultima udienza del processo si terrà il prossimo 26 gennaio ma, nel frattempo, sul banco dei testimoni è già salito l'artista faentino che davanti al giudice ha sostenuto di essere lì a livello di amicizia e di non aver mai voluto recare offesa alla religione con quello scatto. Allo stesso tempo ha ribadito di aver chiesto le autorizzazioni necessarie ad entrare in un luogo che, comunque, era aperto al pubblico e che dalla strada non si poteva vedere quello che stava accadendo. I legali del fotografo, inoltre, hanno fatto rilevare l'incongruenza tra i capi d'accusa e in particolare sulla violazione di proprietà privata e di atti osceni in luogo pubblico.

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