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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Strade martoriate dalle frane, riapertura record a Montecopiolo. Ma restano le cicatrici dell'alluvione

A Montescudo – Monte Colombo ci sono ancora 4 famiglie che non possono rientrare nelle proprie abitazioni perché minacciate dalle frane

È stata riaperta la strada provinciale di collegamento tra Montecopiolo e Montecerignone, dopo la frana dei giorni scorsi. A confermarlo, in queste ore, il sindaco di Montecopiolo Pietro Rossi, che sottolinea come, al momento, l’apertura è esclusivamente a senso unico alternato con regolamentazione semaforica. Una boccata di ossigeno per i tanti cittadini che usano quel tratto di strada, ma che risolve solo in parte il problema. “Dal 7 di gennaio la situazione della frana è peggiorata – spiega il sindaco di Montecopiolo -. Il fondo si è infatti staccato ancora di più per cui la strada è scesa ulteriormente”.

In questi giorni, chi da Montecerignone doveva raggiungere Montecopiolo e la Valconca, e così per il tratto opposto, ha potuto utilizzare una viabilità alternativa. “C’è la possibilità di prendere una strada che va verso San Marino e da lì utilizzare poi una stradina secondaria – conferma Rossi -. Rimaneva comunque il disagio per l’impossibilità di utilizzare un’importante via di collegamento per la Valconca”.

I tempi di ripristino

Tempi precisi per il ripristino, almeno per il momento, non ce ne sono, anche se il sindaco di Montecopiolo ha cercato, in passato, di modificare le competenze per la futura manutenzione.

“Per quel tratto di provinciale, ho firmato una lettera, lo scorso anno, chiedendo il passaggio ad Anas. Lettera firmata anche dai presidenti delle province di Rimini e di Pesaro Urbino, perché la strada entra nelle Marche, passa in Romagna e rientra nelle Marche. Stiamo attendendo la risposta di Anas. Quella strada ha sempre avuto poca manutenzione, ma non è quello il problema, tanto che con il passaggio alla provincia di Rimini, erano stati fatti diversi interventi. Quando, come è accaduto nei giorni scorsi, la frana parte dal basso, la manutenzione della strada vuol dire poco”.

A quanto pare si tratta della cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. “La frana si era già mossa in passato ed aveva sofferto in occasione delle forti piogge del maggio scorso. La strada era scesa di circa 10 centimetri ma la Provincia era intervenute per il ripristino. Poi la pioggia dei giorni scorsi ha accentuato il movimento franoso dal fondo e lì è difficile intervenire”.

Da qui la necessità di attenzionare costantemente il territorio e considerare possibili interventi nel tempo. “Bisogna considerare che ci sono degli spostamenti non superficiali, quindi frane che potrebbero non muoversi in occasione di importanti eventi atmosferici, ma che potrebbero poi farlo successivamente. Una situazione che si accentua ancora di più in territori dove sono presenti delle sorgenti, come nel nostro caso”.

Sfollati in Valconca

Se la nuova frana sulla provinciale sta creando disagi ai cittadini, in Valconca, dal forte maltempo del maggio scorso, esistono ancora famiglie che non possono rientrare nelle proprie case.

Il riferimento è al comune di Montescudo – Monte Colombo, dove ci sono ancora 4 famiglie che non possono rientrare nelle proprie abitazioni perché minacciate dalle frane. Si tratta di tre nuclei, per un totale di 5 persone, che risiedevano in via Bance ed un ulteriore nucleo composto da 2 persone residente invece in via Cortine.

I lavori per la messa in sicurezza delle due frane, a quanto ha fatto sapere il sindaco di Montescudo – Monte Colombo Gian Marco Casadei, partiranno a gennaio, con la speranza che si concludano già entro l’estate.

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