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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Fratelli d'Italia: "Borgo Marina non può essere una centrale dello spaccio, serve il nucleo antidroga"

Il consigliere Gioenzo Renzi: "Purtroppo il Borgo Marina, da oltre 10 anni, continua ad essere una intollerabile zona permanente di spaccio della droga"

“E’ ora di liberare il Borgo Marina dallo spaccio della droga”. Sono queste le parole del consigliere Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia) a seguito dell’operazione della Polizia locale che ha portato al sequestro di un carico di droga del valore di circa 600 mila euro.  “Purtroppo il Borgo Marina, da oltre 10 anni, continua ad essere una intollerabile zona permanente di spaccio della droga; basta ricordare l’arresto nel 2013 di 53 spacciatori di droga, ad opera della Polizia Municipale, dopo migliaia ore di registrazioni video e audio”, ricorda il consigliere Renzi.

“Affinché i risultati non siano momentanei, ma durevoli e per sradicare lo spaccio della droga dal Borgo Marina dallo spaccio della droga, occorrono controlli continui, giorno e notte, sui luoghi di incontro e ritrovo degli spacciatori - aggiunge Renzi -. Da anni con molteplici interrogazioni e mozioni, fino al consiglio comunale tematico su Legalità e Sicurezza, continuo a chiedere interventi concreti per liberare il Borgo Marina dallo spaccio della droga”.

A seguito di questo ennesimo sequestro Fratelli d’Italia chiede al sindaco: di richiamare l’attenzione del comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza sullo spaccio della droga nel Borgo Marina, in corso Giovanni XXIII, via Mameli, via Vittime Civili e siano attivate tutte le azioni di contrasto, con l’impiego della Polizia locale, in coordinamento con le Forze dell’Ordine; di costituire un apposito Nucleo Antidroga della Polizia locale (come realizzato con successo contro l’abusivismo commerciale) coadiuvato con le Unità Cinofile, per contrastare lo spaccio della droga nella “centrale” del  Borgo Marina e diffuso nella città. E ancora: di potenziare la video sorveglianza nel Borgo Marina, sostituendo le telecamere brandeggianti o girevoli con le telecamere ad occhio fisso per riprendere e registrare lo spaccio della droga; che l’amministrazione promuova concretamente campagne di informazione sui danni irreversibili provocati dal consumo della droga, alla salute delle persone, con relativi costi sociali.

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