Scoperta maxi frode : 3.700 promoter assunti in nero

Le Fiamme Gialle di Ancona hanno scoperto una maxi frode fiscale, sequestrando beni mobili e quote societarie per dieci milioni di euro

Le Fiamme Gialle di Ancona hanno scoperto una maxi frode fiscale, sequestrando beni mobili e quote societarie per dieci milioni di euro. Tremilasettecento promoter di supermercati assunti in nero, retribuiti da una società di San Marino con la complicità di un'azienda di Rimini, e pagati senza ritenute alla fonte per 3,8 milioni, e una base imponibile sottratta all'imposizione previdenziale e assistenziale pari a 4 milioni.

A smascherare il raggiro la Gdf di Ancona, che su mandato della magistratura di Rimini ha sequestrato beni mobili, azioni, quote societarie e saldi attivi per 10 milioni. Proposto il recupero a tassazione di 36 milioni.Le indagini sono cominciate nel 2010, dopo una verifica fiscale nei confronti di una società di panificazione della provincia di Ancona. La Gdf ha così scoperto che nei relativi punti vendita venivano impiegati diversi lavoratori irregolari, inquadrati come promoter, retribuiti direttamente da una società 'esterovestità con sede nella Repubblica del Titano, in collegamento con una società riminese costituita ad hoc per emettere false fatture.

Attraverso la società estera venivano forniti servizi di organizzazione e gestione di campagne promozionali presso supermercati e punti vendita della grande distribuzione di tutta Italia, ma soprattutto del Centro-Nord. La finta localizzazione dell'impresa a San Marino ha consentito di eludere sia la normativa nazionale in materia di lavoro, evitando il versamento delle ritenute previdenziali e contributive, sia quella tributaria, con lo spostamento di materia imponibile dall'Italia verso San Marino, dove la pressione fiscale è più bassa.

Dei vantaggi, illeciti, hanno beneficiato anche i 3.700 promoter, che non hanno mai dichiarato i compensi percepiti al fisco italiano: circa 14 milioni.ei reati ascritti agli indagati
 

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