Furibondo litigio fuori dalla comunità di recupero: massacra l'ex fidanzata e scappa

Serata di sangue a Rimini dove un 48enne ha picchiato senza pietà una 33enne. L'uomo, non nuovo a questo genere di aggressioni, non sopportava che la loro relazione fosse finita. Bloccato dai carabinieri durante la fuga

Violenta aggressione, venerdì sera, nella zona di via Portogallo dove un riminese 47enne ha picchiato selvaggiamente la propria ex fidanzata 33enne al termine di un'accesa lite. Tutto è iniziato verso le 21.30 quando l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, ha atteso che la propria ex uscisse dalla comunità di recupero "Cento Fiori", dove la ragazza risiede, per affrontarla. Ne è dapprima nata una furibonda discussione culminata quando il 47enne ha iniziato a picchiare la 33enne infierendo su di essa anche quando si trovava a terra. Provvidenziale è stato l'intervento di un operatore della comunità, arrivato per difendere la vittima, che ha poi fatto fuggire l'aggressore mentre, in via Portogallo, è stato richiesto l'intervento dei carabinieri e dell'ambulanza del 118. Quando i militari dell'Arma sono arrivati sul posto hanno trovato la ragazza riversa su un letto con evidenti segni di percosse e, dopo essersi fatti descrivere l'accaduto, è iniziata la caccia all'uomo.

Mentre la pattuglia iniziava a cercare l'aggressore, i carabinieri hanno notato sulla via Emilia una Toyota Yaris con, a bordo, un individuo molto somigliante a quello descritto dalla vittima decidendo così di fermare l'utilitaria con altre due persone a bordo. L'intuizione dei militari è stata decisiva riuscendo così a bloccare il 47enne che, insieme a due conoscenti all'oscuro di quanto era successo, stava tornando sul luogo dell'aggressione. Mentre l'uomo è stato bloccato e portato in caserma per l'interrogatorio, la 33enne è stata medicata in pronto soccorso dove i sanitari le hanno riscontrato la frattura di una costola e la sospetta perforazione del timpano dimettendola con una prognosi di 30 giorni. L'aggressore, lo scorso 5 gennaio, era già stato arrestato dalla polizia per un episodio analogo ma, in quella occasione, a suo carico c'era l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nella mattinata di sabato, il 47enne è stato processato per direttissima con il giudice che ha convalidato l'arresto. L'avvocato dell'uomo ha chiesto i termini a difesa e l'udienza è stata fissata per il prossimo 5 febbraio.

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