Hotel nel mirino: coppia di ladri bloccata dopo un furto

Sabato mattina i due sono comparsi davanti al giudice per il rito per direttissima

Coppia di ladri stanata dagli agenti della Volante della Questura di Rimini. Si tratta di un 25enne ucriano ed di un 31enne ivoriano, entrambi in regola col permesso di soggiorno, che nella nottata tra venerdì e sabato hanno messo a segno un furto in un hotel in viale Regina Elena. L'allarme al numero d'emergenza unico 112 è giunto intorno alle 5.30. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno accertato la forzatura della porta in vetro dell’ingresso principale senza però riscontrare alcun ammanco né la presenza di persone.

Mentre i poliziotti stavano uscendo dalla struttura, dalla sala operativa è giunta l'informativa circa l’attivazione del sistema di allarme di una struttura ricettiva nei pressi, sempre in viale Regina Elena. Gli agenti si sono portati prontamente all’esterno del perimetro della struttura, dove alcuni di loro, controllando eventuali punti di accesso nella parte posteriore della struttura, hanno appurato che una delle finestre panoramiche in vetro era stata infranta. A quel punto il personale in divisa è entrato nell'albergo attraverso la finestra rotta, notando in penombra a circa 15 metri di distanza la presenza di due soggetti. 

I due uomini, alla vista delle divise, si sono dati alla fuga, cercando di allontanarsi da una porta laterale spingendo all’esterno una bicicletta elettrica. Immediatamente inseguiti, sono stati bloccati a pochi metri dall’Hotel. All’interno delle tasche laterali della bicicletta è stato trovato un cavo di ricarica della batteria della bici stessa ed una bottiglia di vino, mentre il 25enne aveva con sè un alimentatore per cellulare, un pendente a forma di goccia in vetro e numerose monete. L'ivoriano aveva con sè un coltello multiuso. 

Sul posto è arrivata la responsabile della seconda struttura, che ha riconosciuto la bicicletta dal valore di circa 2mila euro spinta da uno di loro di sua proprietà e precedentemente da lei parcheggiata all’interno della hall. Ha quindi riconosciuto anche il resto della refurtiva. Il 25enne ucraino è risultato già condannato a marzo 2020 per tentato furto in abitazione aggravato, nonché indagato per altri reati della stessa indole, mentre il 31enne ivoriano condannato nel novembre 2015 per spaccio di sostanze stupefacenti è risultato anche annoverare pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio. Sabato mattina i due sono comparsi davanti al giudice per il rito per direttissima.

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