Cronaca

Fusione tra Mondaino, Montegridolfo e Saludecio: la Regione frena

La creazione di un comune unico in Valconca stoppata dopo gli esiti del referdum, il plauso della Lega Nord

"Mi auguro che lo stop lanciato dal Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, sia il primo passo verso la bocciatura vera e propria di questo disegno di legge". Questo il commento del segretario della Lega Nord provinciale di Rimini, Bruno Galli, all’indomani dell’incontro tra i Sindaci di Mondaino e Montegridolfo e il Governatore regionale sul futuro del progetto di fusione. "Evidentemente c’è qualcuno a Bologna che ancora ragiona con lucidità e alla luce dei risultati scaturiti dal referendum dello scorso 16 ottobre. A nostro avviso la strada non poteva che essere questa. I cittadini di Saludecio hanno detto No alla fusione e il loro voto è stato ratificato e recepito anche dal consiglio comunale che ha deliberato all'unanimità la revoca dell’istanza al
progetto di fusione".

"Ora ci aspettiamo che lo stop definitivo arrivi dall’aula di Viale Aldo Moro e dallo stesso Ass.re regionale Emma Petitti, che ostinatamente in queste settimane ha promosso i benefici del Si ignorando le voci del No. Come Lega Nord oltre a ribadire la nostra contrarietà a questo progetto di fusione in assemblea legislativa, continueremo a tenere alta l’attenzione sul tema anche sui nostri territori, nella speranza che in futuro si possano evitare ulteriore fughe in avanti".

L’esito del referendum sulla fusione dei Comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio, nella provincia di Rimini, è stato anche oggetto di una risoluzione presentata in Regione da Andrea Bertani, primo firmatario, e Raffaella Sensoli (M5s), che sollecitano l’impegno della Giunta e dell’Assemblea legislativa per “modificare le norme regionali in materia di fusioni di Comuni al fine di assicurare il pieno rispetto della volontà espressa nei singoli Comuni”. Le decisioni relative alla fusione fra i tre Comuni riminesi – si legge nell’atto d’indirizzo – devono tenere conto di quanto disposto in un ordine del giorno approvato contestualmente alla legge regionale del luglio scorso, che ha apportato importanti modifiche in materia, anche se le nuove norme non sono direttamente applicabili alla fusione in questione. Sulla base dell’ordine del giorno, l’Assemblea legislativa, nella valutazione dell’esito del referendum consultivo, deve tenere conto della volontà popolare espressa sia nel complesso dei tre Comuni sia in ogni singolo Comune. Nel caso, quindi, del referendum tenutosi a Mondaino, Montegridolfo e Saludecio – sottolineano i consiglieri – il rispetto della volontà popolare rende “impercorribile l’approvazione di un progetto di legge di fusione che coinvolga il Comune di Saludecio dove ha prevalso un voto contrario e, di conseguenza, il Consiglio comunale ha deliberato all’unanimità l’interruzione del processo di fusione”.

Bertani e Sensoli, pertanto, chiedono alla Giunta e all’Assemblea “di non approvare il progetto di legge relativo alla fusione dei Comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio e di verificare l’iter di fusione per incorporazione tra i Comuni di Mondaino e Montegridolfo, ferma restando la possibilità per altri Comuni contigui di aderirvi successivamente”. I consiglieri, infine, sollecitano “modifiche alla legge regionale dirette a prevedere che, nel caso l’esito del referendum consultivo sia favorevole alla fusione solo in una parte dei Comuni interessati, qualora questi siano contigui e i relativi Consigli comunali entro i successivi novanta giorni alla comunicazione dei risultati ne facciano richiesta, l’Assemblea può procedere all’esame di un progetto di legge di fusione a essi limitato”.

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