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Geometra 'Paperone', ma non dichiarava nulla: evasione da 1,1 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cattolica ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un geometra, risultato “evasore totale” ai fini delle Imposte Dirette e dell’IVA non avendo dichiarato oltre 1,1 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cattolica ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un geometra, risultato “evasore totale” ai fini delle Imposte Dirette e dell’IVA non avendo dichiarato oltre 1,1 milioni di euro di canoni di locazione e compensi professionali percepiti “in nero”. Tutto è partito da un’autonoma attività di analisi dei dati relativi agli immobili e delle dichiarazioni dei redditi dei relativi proprietari. Dalle indagini è emerso che il professionista, proprietario di diversi appartamenti situati al centro di Cattolica, esercitava l’attività di geometra e concedeva in locazione alcuni di tali immobili omettendo sistematicamente di presentare le dichiarazioni dei redditi dal 2009.

LE INDAGINI - E’ iniziata, quindi, una minuziosa attività ispettiva finalizzata a ricostruire il reale volume d’affari e l’ammontare complessivo dei redditi sottratti a tassazione. L’incrocio dei dati attraverso i database, l’invio di questionari ai clienti del professionista e mirate indagini bancarie hanno permesso di constatare evasione fiscale per circa 1.150.000 euro e Iva evasa per oltre 140.000 euro.

DENUNCIATO 64ENNE - Avendo superato le soglie di punibilità previste dalla normativa penal-tributaria, B.G., 64 enne cattolichino, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rimini per il delitto di “omessa dichiarazione” (art. 5 del D.Lgs. n.74/2000), che prevede la reclusione da uno a tre anni.

SEQUESTRI - Nell’ottica di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati, inoltre, i militari del Corpo hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un apposito decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla “confisca per equivalente” di beni e disponibilità finanziarie sino all’ammontare complessivo dell’imposta evasa, stimata in circa 300mila euro (260 mila euro di IRPEF dal 2009 al 2011 e 40mila euro di IVA nel 2010) a carico del professionista. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Rimini, Luca Bertuzzi, accogliendo in toto l’impostazione investigativa della polizia giudiziaria e coordinando le fasi preliminari d’indagine, inoltrava la richiesta di sequestro al competente Giudice per le Indagini Preliminari, dr. Vinicio Cantarini, che provvedeva ad emettere il provvedimento ablatorio richiesto.

10 IMMOBILI, 2 AUTO E UNA MOTO SEQUESTRATI - Tra i beni sequestrati vi sono conti correnti, immobili (7 fabbricati e 3 terreni), 2 autoveicoli ed un motoveicolo, che rimarranno in sequestro in attesa della stima da parte di un professionista nominato dall’Autorità Giudiziaria. L’esecuzione del decreto ha visto l’impiego complessivo di nr 10 militari di questo Comando Provinciale.

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