Cronaca

Gessica Notaro ospite a Domenica In: "Tavares pensava di togliermi qualcosa ma non è stato così"

La riminese sfregiata con l'acido dall'ex ha presentato il suo libro "Nata Sotto una Buona Stella" nel quale ha raccontato l’aggressione

Gessica Notaro ospite di Mara Venier a Domenica In per presentare il suo libro, "Nata sotto una buona stella", dove la riminese ripercorre il suo calvario dopo l'aggressione con l'acido da parte del suo ex che le ha sfigurato il volto. L'ex miss ha spiegato di stare attraversando un momento felice dopo i due delicati interventi al viso e nel salotto domenicale di Rai1 ha ripercorso il dramma dell'aggressione arrivando fino agli impegni di oggi che la vedono attiva nell'aiutare le donne vittime di violenze. Nel ricordare quei momenti bui del gennaio 2017, quando il suo volto venne raggiunto da un liquido corrosivo scagliatole dall'ex fidanzato Eddy Tavares, la Notaro ha spiegato che "Lui  pensava di farmi del male, di togliermi qualcosa. Ma non mi ha tolto niente, non mi ha fatto niente, e io ora sono più forte". Per quell'aggressione il capoverdiano è stato condannato a 15 anni di carcere. Per Gessica quel 10 gennaio non era un giorno casuale: Tavares aveva scelto l'anniversario del suicidio del fratello della riminese. "Tavares è stato l’amore più grande della mia vita, nonostante i tradimenti e le difficoltà nel rapporto per via degli atteggiamenti di lui. Ma non riuscivo a lasciarlo. Quando ho iniziato a vedere le cose con lucidità ho preso forza e mi sono decisa a lasciarlo. Lui mi ha detto: ‘me la pagherai e ti rovinerò la vita senza toccarti con un dito’“. Quello che Gessica è costretta ad affrontare è un calvario, fatto di decine di interventi chirurgici per ricostruire ciò che l’acido ha sfregiato, compreso un trapianto di cornea per evitare di perdere la vista da un occhio.

Nonostante le difficoltà Gessica non si è mai arresa affrontando un viaggio piuttosto lungo e travagliato per superare il trauma legato alla ricostruzione del viso con molti interventi chirurgici delicati. Ed è al termine di questo percorso che ha deciso di scrivere "Nata sotto una buona stella" per non tralasciare più nulla di quel brutto giorno di quattro anni fa. Questo è stato un lavoro di introspezione che l’ha aiutata a chiudere un ciclo, a cui deve per forza mettere la parola fine. Continuerà ad aiutare chi ha bisogno, ma deve lasciarsi questa vicenda alle spalle. L'ex miss, che dopo l'aggressione è diventata un punto di riferimento per altre donne maltrattate e a rischio di aggressione, si è detta disponibile a continuare ad aiutare chi ha bisogno.

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