Gessica ha ancora paura di Tavares, chiesti 12 anni per l'autore del getto di acido

L'addestratrice di leoni marini, comparsa davanti al gup, intimorita dall'ex fidanzato ha chiesto che venisse trattenuto nella cella di sicurezza

Si è aperto venenrdì mattina, con il rito abbreviato, il processo che vede imputato Eddy Tavares di aver sfigurato con l'acido l'ex fidanzata Gessica Notaro. Davanti al gup del Tribunale di Rimini la 28enne, che porta ancora sul volto le ferite causate dal liquido corrosivo, si è dimostrata particolarmente intimorita dalla presenza in aula del capoverdiano tanto che ha chiesto che lo straniero assista al processo dalla cella di sicurezza e non a fianco del proprio avvocato. "Mi sono sentita minacciata dal suo sguardo - ha spiegato l'ex finalista di Miss Italia - ho avuto paura che mi potesse saltare addosso". Il giudice dell'udienza preliminare ha quindi accolto la richiesta della ragazza che è stata mal digerita da Tavares che ha protestato dicendo di non voler essere trattato “come un animale” e quindi ha assistito a parte dell’udienza dalla stanza adiacente alla cella di sicurezza. 

Il primo a parlare è stato il pubblico ministero il quale, al termine della sua arringa, ha chiesto per Tavares una condanna a 18 anni che, in virtù del rito abbreviato, scenderebbe a 12 per il reato di lesioni gravi, senza attenuanti generiche e con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Il processo è stato quindi aggiornato al pomeriggio di venerdì quando, a parlare, sono stati gli avvocati delle parti civili. Le parti civili hanno presentato le loro richieste che vanno dal milione di euro di risarcimento di Gessica difesa dall’avvocato Fiorenzo Alessi, ai 100 mila euro di provvisionale del Comune di Rimini, rappresentato dall’avvocato Moreno Maresi, ai 50mila dalla Regione Emilia Romagna costituitasi parte civile con l’avvocato Paolo Righi. Parti civili ammesse anche di Ausl e associazione “Butterfly”.

I legali di Tavares, gli avvocati Andrea Tura e Riccardo Luzi, discuteranno nell’udienza del 20 ottobre. Tutte respinte però oggi le eccezioni in difesa del capoverdiano compresa quella sul “ne bis in idem” (doppio processo per stesso reato), sostenuta da Luzi e Tura in quanto lo straniero è già imputato davanti al tribunale monocratico di Rimini per stalking nei confronti della stessa Notaro. Stalking che per la difesa ricomprende anche l’aggressione con l’acido. Intanto questa mattina in apertura di udienza, la riminese uscendo dall’aula ha detto ai cronisti di sentirsi ancora minacciata da Eddy. “Ho avuto la conferma che lui non è assolutamente pentito. Lo conosco bene e so quando è pronto a scattare".

Il calvario di Gessica Notaro

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