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Il caso Notaro, slitta l'udienza in Cassazione. La showgirl ospite della D'Urso

L'ex miss riminese: "Ho ancora difficoltà a livello fisico, con interventi da affrontare, ma quelle psicologiche sono molto dure. Sono in mano a Dio e a ottimi dottori"

In appello era stato condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione: Edson Tavares, 32enne di origine capoverdiana che sta scontando la pena per l'aggressione con l'acido e lo stalking ai danni dell'ex fidanzata e showgirl Gessica Notaro, aspetta ora le decisioni della Corte di Cassazione, a cui ha fatto appello. La sentenza dei giudici della quinta sezione penale sarebbe dovuta arrivare lunedì 16 ma, per un legittimo impedimento del presidente della corte, il procedimento è slitato a data da destinarsi. Tavares attualmente è detenuto detenuto nel carcere di Bologna, dopo che la Corte d'Appello di Bologna lo ha condannato in secondo grado nel novembre 2018. Nella serata di domenica, alla vigilia di quello che sarebbe dovuto essere stato l'ultimo capitolo dell'aggressione alla showgirl il cui volto porta ancora i segni del liquido corrosivo che le era stato lanciato addosso, Gessica Notaro è stata ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live.

L'ex miss riminese in televisione aveva rivelato di non essere ancora sicura se partecipare all'udienza che si sarebbe dovuta tenere oggi. "Mi riserverò di decidere all'ultimo se presentarmi in aula. Per me è ancora molto dura, cerco di essere positiva ma il percorso è ancora lungo e vedo ancora i fantasmi - aveva spiegato la Notaro. - Ho ancora difficoltà a livello fisico, con interventi da affrontare, ma quelle psicologiche sono molto dure. L'aggressione è arrivata da sinistra, ogni volta che qualcuno si avvicina da quel lato ho timore. Sono in mano a Dio e a ottimi dottori, spero di poter recuperare la funzionalità dell'occhio sinistro. Le cicatrici possono essere un punto di forza, l'ho raccontato anche in un video, con immagini forti e crude, dello stato delle mie ferite subito dopo l'aggressione, per raccontare a tutti quello che mi è successo. Ascoltare nuovamente in aula tutto quanto mi fa male. Lui è imputato per un reato molto grave, ha il diritto sacrosanto di difendersi. Ho fiducia nella magistratura che fino a oggi non mi ha mai tradito". Per la Notaro il rammarico della mancata parola fine alla sua vicenda arriva anche dal fatto che il 25 novembre si celebra la giornata contro la violenza sulle donne anche se non è detto che la Corte di Cassazione possa riunirsi prima di quella data. "Non bisogna dimenticare mai - ha concluso l'ex modella riminese - anche per le persone che non possono più parlare, ed è giusto ricordarlo, soprattutto a ridosso del 25 novembre, la giornata contro la violenza sulle donne". 

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