Canile Comunale "Stefano Cerni": il Comune riaffida la gestione alle associazioni

I gatti adulti, ospitati per postumi di traumi o perché sottoposti ad interventi di sterilizzazione, una volta guariti sono stati reinseriti nell’ habitat di provenienza, ai sensi di quanto previsto dalle nuove norme regionali per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina

Il Comune di Rimini ha riaffidato per un altro anno, fino al giugno 2015, la gestione del Canile Comunale "Stefano Cerni" e dei servizi inerenti a dnA Rimini nel ruolo di associazione capofila. Prosegue così il progetto di gestione iniziato nel 2012 che ha visto coinvolte a vario titolo associazioni come “e l’uomo incontrò il cane” K. Lorenz, Animal Freedom, Atma onlus, Gli Amici di Benny, Associazione Vegetariana Italiana dell’ Emilia Romagna e San Marino, Anpana Rimini, con dnA Rimini (difesa, natura, animali, ambiente) nel ruolo di associazione capofila.

Il progetto che queste associazioni hanno voluto attuare è consistito nella valorizzazione della relazione uomo animale, individuando nuovi canali di risorse al servizio del cittadino, in modo tale che anche il canile, attraverso un ottimale accudimento psicofisico degli animali ricoverati, rivesta utilità e si riveli risorsa di coesione sociale. Dato che non è più rispondente ai principi delle disposizioni vigenti e della sensibilità generale la concezione di canile come mero ricovero isolato dal contesto urbano, semplice luogo di approdo per gli animali del territorio comprensoriale, considerando invece tale struttura punto di riferimento per la cittadinanza per un definitivo e gratificante affido.

In questa ottica il Canile può diventare presidio zooantropologico, favorendo l’integrazione sociale del cane e del gatto puntando sul riconoscimento delle loro caratteristiche etologiche e sulla valorizzazione del loro ruolo. Infatti, pur essendo quasi inesistente o comunque limitato nel riminese il fenomeno del randagismo, sono sempre più numerosi i casi di criticità relativi alla rinuncia di proprietà di cani e gatti da parte di famiglie che si trovano in particolari situazioni di difficoltà socio-ambientali.

Al momento della presa in consegna dei servizi nella struttura erano ospitati 82 cani e 81 gatti, mentre nel periodo primo novembre 2012 al 30 giugno scorso sono stati 714 i cani ricoverati e 832 i gatti. 510 i cani ricoverati riconsegnati ai rispettivi “proprietari” dopo essere stati identificati. I gatti adulti, ospitati per postumi di traumi o perché sottoposti ad interventi di sterilizzazione, una volta guariti sono stati reinseriti nell’ habitat di provenienza, ai sensi di quanto previsto dalle nuove norme regionali per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina. Hanno invece trovato definitiva sistemazione presso una famiglia 164 cani e 350 gatti. Al 30 giugno 2014 in canile risultano presenti 58 cani e 77 gatti. Il canile “S. Cerni” è aperto al pubblico da lunedì a sabato tutte le mattine dalle ore 9.00 alle 12.00; nei pomeriggi di mercoledì e sabato dalle 15.00 alle 17.00 Per informazioni tel. 0541 730730, email canilestefanocerni@gmail.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Alessandro Andreini la combina grossa e viene espulso dal Collegio

  • Arrestato con l'accusa di aver abusato delle due cugine dodicenni, una rimane incinta

  • Una nevicata e oltre 400mila luci per lo show di Riccione Christmas Star con la musica di Ralf

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Muore nella culla a 4 mesi, si indaga per scoprire le cause del decesso

Torna su
RiminiToday è in caricamento