Grignani davanti al giudice: "Ho bevuto qualche birra. Soffro di attacchi di panico"

Il cantante, difeso dall'avvocato Pasqualino Silvestre del Foro di Roma, ha anche detto di voler risarcire i due militari feriti, che si costituiranno parte civile con l'avvocato Stefano Caroli.

"Soffro di attacchi di panico, non ho assunto cocaina recentemente e ho solo bevuto qualche birra". Queste le parole di Gianluca Grignani davanti al giudice monocratico di Rimini, dove lunedì mattina è comparso per rispondere nel processo per direttissima di resistenza e lesioni aggravate nei confronti di due carabinieri di Riccione. Il cantante, difeso dall'avvocato Pasqualino Silvestre del Foro di Roma, ha anche detto di voler risarcire i due militari feriti, che si costituiranno parte civile con l'avvocato Stefano Caroli.

"Mi sono arrabbiato con mio cugino - ha spiegato in tribunale - che vedendomi agitato ha mandato via mia moglie e i miei figli. Temevo per la mia incolumità. Ho paura che mia moglie chieda il divorzio". Il pubblico ministero in udienza, Leonardo Berardi, aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice ha convalidato l'arresto e poi ha rimesso in libertà il cantante con l'obbligo di firma, tre volte a settimana, in attesa del processo fissato per il 16 settembre. Per una strana coincidenza è anche la data in cui sarebbe prevista l'uscita del suo nuovo disco dal titolo "A volte esagero".


 

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