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Giornata dei Giusti, nel "giardino" una targa per il questore Giovanni Palatucci: salvò migliaia di ebrei

Il funzionario di polizia salvò dal 1939 fino al suo arresto, nel 1944, circa 5mila ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Fu deportato e morì a a Dachau

Si è svolta sabato mattina una sobria cerimonia nel “Giardino dei Giusti” - parco XXV aprile lato ponte di Tiberio - dov’è collocato il monumento dedicato alla memora dei Giusti, che hanno agito in modo eroico, a rischio della propria vita e senza interesse personale.

Alla celebrazione svoltasi senza pubblico, come previsto dai protocolli sul contrasto all'epidemia da coronavirus, erano presenti Anna Montini Assessore all’ambiente del Comune di Rimini, il Prefetto di Rimini Giuseppe Forlenza, il direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Italia Contemporanea Patrizia Di Luca, il Questore di Rimini Francesco De Cicco e Daniele Susini, coordinatore del progetto sui Giusti.

Prima della deposizione di un mazzo di fiori ai piedi del monumento, è stata scoperta e inaugurata una targa in ricordo del “Giusto tra le nazioni”, Questore Giovanni Palatucci.  Funzionario di Polizia durante il fascismo, in servizio dal 1937 alla questura di Fiume come commissario e poi questore-reggente, Giovanni Palatucci salvò dal 1939 fino al suo arresto, nel 1944, circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945.         

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