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Cronaca

Giovani riminesi in viaggio missionario e di condivisione solidale in Etiopia

Saluto e mandato del Vescovo di Rimini ai tredici ragazzi che partecipano al progetto di riqualificazione, sostegno e intervento a livello sanitario ed educativo nel villaggio residenziale di Wassera

L’Ufficio Missionario Diocesano propone annualmente un “Campo-Viaggio” di sensibilizzazione e condivisione missionaria aperto ai giovani degli ultimi anni delle scuole superiori in collaborazione coi gruppi di volontariato che vi operano all’interno delle stesse. Il primo è datato 2001, destinazione Albania. Poi Tanzania, Brasile, Cile, Zimbabwe, Messico. Dopo il “viaggio-ricognizione” in Etiopia con alcuni studenti di Rimini, nell’estate 2022, è in programma per giugno-luglio 2023 la restituzione e la verifica dei progetti individuati dalla équipe studenti del 2022 insieme al rilancio di altri progetti di riqualificazione, sostegno e intervento a livello sanitario ed educativo villaggio residenziale di Wassera. A Wassera operano, dal 27 ottobre 1972, le sorelle delle Suore Francescane Missionarie di Cristo con sede in Rimini (più conosciute come Suore di Sant’Onofrio), con impegni educativi, religiosi e caritativi a servizio della popolazione locale. Saranno tredici gli studenti che partiranno per il Campo di volontariato estivo, accompagnati in questa esperienza dal prof. don Giampaolo Rocchi e da suor Monica Da Dalt, vicaria generale delle Suore di S. Onofrio. Il progetto, alla cui base ci sono forti motivazioni umane e sociali, è stato presentato lunedì 12 giugno nel cortile della Diocesi di Rimini.

“Il viaggio missionario arriva a conclusione di un intero anno di preparazione, - spiega il prof don Giampaolo Rocchi, ideatore dal 2001di questi viaggi - che nasce dal passaggio di testimone del gruppo di ragazzi precedente, la cui testimonianza ha spinto questi coetanei a prepararsi con incontri di geopolitica, lingua e cultura, e con tante iniziative di autofinanziamento, per non pesare sulle casse delle famiglie e dei luoghi in cui saremo ospitati”. Per questo motivo, 2 dei 23 kg a di bagaglio a disposizione della “squadra” riminese saranno di cibo destinato alle comunità che accolgono il gruppo riminese. “Rimini può vantare esperienze consolidate nel mondo missionario, dal Campo Lavoro a questi viaggi brevi, la cui caratteristica educativa, sociale, culturale e religiosa, li rede davvero unici” applaude don Aldo Fonti, direttore dell’Ufficio Missionario diocesano. “Grazie a chi promuove il progetto, grazie ai genitori che acconsentono alla partenza dei ragazzi, segno di fiducia e stima in chi li accompagna. – rilancia Laura Colonna, responsabile diocesana dell’Ufficio Scuola - E soprattutto grazie a voi, ragazzi, che aderite e vi apprestate a giocare questa emozionante sfida”.

“Ho partecipato al riporto del viaggio 2022 nell’aula magna del Liceo Scientifico Einstein, ho visto i ragazzi tornare cambiati e cresciuti, e che hanno tradotto questa maturazione in impegno nel volontariato, nella scuola e nella città. – ha detto Francesca Mattei, assessora alle Politiche Giovanili e alla Cooperazione internazionale del Comune di Rimini - Sono diventati cittadini più attivi. Questi viaggi rappresentano un importante esercizio di multiculturalità e di accoglienza”. “Queste esperienze fanno bene a voi che partite e al territorio. – è convinto l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda – Generano accoglienza, sensibilità e capacità di dialogo. Quando si pensa di ‘buttare via la vita’, spesso si prendono strade inaspettate e imprevedibili, e la si ritrova rinnovata”. “Immergetevi totalmente nella vita – è l’augurio che il dirigente scolastico del Liceo Einstein Cristian Montanari ha formulati agli studenti – e portate in Etiopia la ricchezza di socialità che vivete a Rimini che vivete a Rimini, in casa vostra e anche il percorso scolastico che vi ha accompagnato finora. Il vostro viaggio è scuola!”. “Andiamo in Etiopia con occhi aperti, cuore libero, in punta di piedi e con tanto rispetto per la realtà che ci accoglie” è l’assicurazione di suor Monica Da Dalt, vicaria generale delle Suore Francescane Missionarie di Cristo che accompagnerà i ragazzi in Etiopia dove ha vissuto in missione per 25 anni.

“Crediamo nelle persone che gettano il cuore oltre l’ostacolo, vogliamo condividere l’idea di costruire futuro, e voi siete i cittadini del futuro e grazie a voi vivremo meglio l’integrazione” ha detto la dott.ssa Roberta Mariotti, presidente del Rotary Club Rimini Riviera che sostiene il progetto missione solidale. “Sono contentissimo dell’esperienza che andrete a vivere. – ha concluso il Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi – Portate un po’ della gioia della Chiesa riminese. Potrete così abbracciare quella umanità che la Provvidenza ha fatto nascere in altra parte del mondo per sperimentare una fraternità che può essere poi vissuta anche qui ed ora, a Rimini, magari incontrando la comunità etiope o quelle africane che vivono nel nostro territorio”.

Gli assessori Gianfreda e Mattei hanno consegnato le felpe grigie personalizzate per il viaggio ai 13 ragazzi. I documenti del viaggio sono stati affidati dal dirigente scolastico Montanari, mentre il Vescovo Nicolò ha messo al collo di ciascuno dei partenti la tau francescana. I ragazzi hanno invece regalato a tutti la maglietta con impresso lo slogan del viaggio, “Sogniamo insieme”, scritto anche in lingua amarica. Partiranno dall’aeroporto di Roma giovedì 15 giugno. Tra i progetti, servizio alla scuola materna di Wasserà, e quella elementare che necessita di riqualificazione sia strutturale sia didattica. Poi il dispensario, i laboratori di terracotta e di coltivazioni enset (falso banano). Inoltre, monitorare e verificare a Kofale i progetti innescati di alfabetizzazione in inglese nei villaggi di Karso, Duenda e Gode, e alcuni servizi nella città di Ashira.

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