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Cronaca

La giunta approva il Patto per la lettura: la biblioteca fulcro di una rete di soggetti pubblici e privati

Rimini è una “città che legge” e che vuole continuare ad investire sulla lettura come strumento di crescita dell’individuo e della comunità

Rimini è una “città che legge” e che vuole continuare ad investire sulla lettura come strumento di crescita dell’individuo e della comunità. Un impegno che si traduce nell’attuazione del “Patto per la lettura della città di Rimini”, uno strumento di governance che mira a creare una rete tra tutti i soggetti pubblici e privati del territorio che a vario titolo sono interessati alla promozione dei servizi, della pratiche, degli eventi culturali legati al libro e alla lettura: istituzioni, biblioteche, librerie, case editrici, scuole, autori, traduttori, disegnatori, enti del Terzo Settore, associazioni culturali, società private e singoli cittadini.

Lo schema approvato dalla Giunta comunale nell’ultima seduta individua una serie di obiettivi che si intende perseguire con il Patto, che ha innanzitutto lo scopo di avvicinare alla lettura chi non legge o ha con i libri un rapporto sporadico, ampliando così la platea di lettori abituali stimolandone il protagonismo. Il Patto – che avrà validità triennale - si propone anche come veicolo per generare nuovi incontri, scambi, sperimentazioni diffuse anche nei luoghi ‘non convenzionali’ e negli spazi collettivi della quotidianità come condomini e giardini, scuole, ospedali, centri ricreativi e sociali fino alla spiaggia, dove promuovere presentazioni, incontri con autori, laboratori e gruppi di lettura. Oltre a far conoscere e creare nuovi luoghi della lettura, il Patto servirà anche a valorizzare le professioni legate al libro, stringendo collaborazioni con librai, editori, scrittori, traduttori.  

La priorità d’azione è la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, riconoscendo e valorizzando esperienze di particolare qualità e rilievo come “Nati per leggere” e “Mare di Libri”. Si continuerà a dare sostegno a iniziative già collaudate ma soprattutto si lavorerà per svilupparne di nuove, puntando su progetti di rete innovativi capaci di intercettare finanziamenti e partecipare a bandi.  

Chi aderirà al Patto si impegna a promuovere programmi e progetti dedicati ad affrontare temi di interesse pubblico - questioni di genere, razzismo, intolleranza e discriminazione – e a realizzare progetti e laboratori per l’integrazione di persone con differenze specifiche dell’apprendimento, disabilità motorie e sensoriali, partendo dalle scuole e con la collaborazione di associazioni. Ciò nel pieno coinvolgimento delle diverse generazioni di lettori, con particolare attenzione alla popolazione più anziana. Questa serie di azioni e obiettivi servirà anche a valorizzare l’immagine di Rimini come città culturalmente viva, capace di distinguersi per la varietà e la qualità delle proposte legate al mondo del libro e dell’editoria.

Una vivacità che si riscontra anche nell’attività della Biblioteca Gambalunga, che rappresenterà il cuore di questa rete di soggetti: nei primi sei mesi dell’anno sono state quasi 48mila le persone che hanno frequentato le sale della Gambalunghiana, con oltre 25 mila volumi presi in prestito, trend in crescita rispetto al 2021. Sono 15mila gli utenti attivi, a cui si aggiungono 224 nuovi iscritti del 2022. Tra i lettori più fedeli spicca il signor Giorgio Cicchetti, che lo scorso anno ha collezionato ben 110 prestiti. Tra gennaio e giugno si contano quasi 3.100 partecipanti alle diverse iniziative promosse, dalle presentazioni di libri, mostre, laboratori di lettura.

“La Biblioteca Gambalunga si propone come fulcro della rete di protagonisti con cui perseguire gli ambiziosi obiettivi del Patto per la lettura – commenta la direttrice della Biblioteca Nadia Bizzocchi – strumento che può diventare la bussola per orientare le azioni di promozione culturale della nostra città, nell’ottica di un sempre maggiore coinvolgimento della città. Una Biblioteca che si apre sempre di più alla comunità, rigenerandosi e innovandosi grazie alle energie che arrivano dalle associazioni, dai cittadini, dai professionisti, dagli intellettuali e scoprendo nuovi spazi e nuove opportunità per fare cultura e promuovere il piacere e il diritto di leggere”.

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