Arrivato il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Rimini

Il tenente colonnello Giuseppe Sportelli: "Controlli anti-degrado, anche con l'impiego dei reparti mobili, e una particolare attenzione a quei soggetti vicini all'area radicale dell'Islam"

Cambio della guardia al vertice del comando provinciale dei carabinieri di Rimini che vede arrivare, al posto del colonnello Mario Conio, il tenente colonnello Giuseppe Sportelli. Originario della provincia di Taranto, il nuovo comandante è entrato nell'Arma nel 1989 frequentando la Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli per poi frequentare i corsi dell'Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Sposato con due figlie, ha comandato la 3" Compagnia del 10° Battaglione "Campania" di Napoli per poi passare al comando delle Compagnie Carabinieri Territoriali di Petralia Sottana (PA), Casarano (LE) e Modena. Sportelli arriva a Rimini dopo il comando dell'11°Battaglione Mobile Carabinieri di Bari. Per l'alto ufficiale anche esperienze operative all'estero e, in particolare, in Bosnia, nella missione NATO-SFOR, in Iraq, nella missione "Antica Babilonia" a Nassirya, e in Kosovo, nella missione NATO-KFOR "Joint Enterprise" a Pristina. Sportelli, inoltre, ha anche un'esperienza di interventi di Protezione Civile avendo partecipato alle alluvioni di Sarno e delle provincie di Taranto e Bari, ai terremoti dell'Aquila e di Modena e dei sismi di Marche e Lazio.

"Per me è un onore arrivare a Rimini - ha commentato il colonnello Sportelli - di cui conosco la fama. In questi primi giorni ho sondato il territorio di una realtà molto impegnativa. Come carabinieri, lavoreremo molto dal punto di vista informativo per essere vicini ai cittadini i quali non devono esitare a rivolgersi a noi per ogni situazione. Avremo una forte attenzione sia per le fasce deboli, in maniera tale da cercare di contrastare quei crimini odiosi, che sulle infiltrazioni della criminalità organizzata attraverso uno screening delle attività commerciali che potrebbero utilizzare capitali non puliti. Controlli anti-degrado, anche con l'impiego dei reparti mobili, e una particolare attenzione a quei soggetti vicini all'area radicale dell'Islam. Sono convinto che raccoglieremo dei buoni risultati grazie, anche, alla squadra di militari che ho trovato a Rimini".

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