Gli agenti della Municipale arrestati compaiono davanti al gip per l'interrogatorio

Si è svolto nella mattinata di mercoledì l'interrogatorio di garanzia per il tre vigili coinvolti nell'inchiesta della Guardia di Finanza

Sono comparsi davanti al gip mercoledì mattina, per l'interrogatorio di garanzia, i tre agenti della polizia Municipale arrestati lo scorso giovedì dalla Guardia di Finanza. Difesi dall'avvocato Annetta, gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e la questione sarà discussa, nei prossimi giorni, davanti al Tribunale del Riesame. Sia gli agenti della Municipale, infatti, che il pubblico ministero titolare dell'indagine chiederanno rispettivamente la revoca dei domiciliari e l'aggravamento della misura cautelare per gli altri indagati. Il quarto agente, non finito ai domiciliari in quanto in vacanza in Messico il giorno degli arresti, dovrebbe tornare in Italia nella giornata di giovedì.  A far scattare l'operazione "Old Frank" della Guardia di Finanza di Rimini era stata una segnalazione presentata dal Corpo alla Procura della Repubblica. In tutto sono otto gli indagati coinvolti, a vario titolo, in peculato, abuso d'ufficio, rifiuto di atti d'ufficio, favoreggiamento personale, falso in atto pubblico, soppressione, distruzione e occultamento di atti, percosse, perquisizioni e ispezioni personali arbitrarie e violenza privata. I fatti sarebbero stati commessi tra il 2012 e il 2016, per un totale di 31 episodi di reato, che, secondo gli inquirenti delle Fiamme Gialle, avrebbero lasciato trasparire un modus operandi sistematico nel tempo.

In particolare, durante le perquisizioni, gli indagati avrebbero sottratto agli spacciatori che perqusizivano delle somme di denaro. Tali soldi, poi, non venivano riportati nei verbali per un totale di circa 5mila euro. In alcuni casi gli indagati, sospettando di essere al centro dell'inchiesta, avrebbero poi distrutto le apparecchiature di intercetttazione piazzate dagli investigatori delle Fiamme Gialle. Un extracomunitario, inoltre, sarebbe stato costretto a spogliarsi completamente sulla pubblica via per una perquisizione definita "arbitraria" e, allo stesso tempo, sarebbe stato percosso.

Dei quattro destinatari del provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, solo due sono stati arrestati mentre, gli altri due, non si troverebbero a Rimini. Per gli altri quattro, il gip non ha accettato le richieste e, al momento, risultano indagati a piede libero tra cui in vice-commissario che, al momento, occupa una posizione organizzativa nella Municipale. Per tutti, comunque, è scattata la sospensione dal servizio. L'indagine, partita nel gennaio del 2016, è scaturita dalla denuncia arrivata a un funzionario della Municipale sulla sparizione di 1400 euro che non sarebbero stati sottoposti a sequestro durante una perquisizione.

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