Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Gli "angeli" del 118 che non si fermano mai: a Rimini più di 200 addetti e oltre 40mila interventi all'anno

In occasione dei trent'anni in agenda una speciale cerimonia, alla quale parteciperà anche il presidente Stefano Bonaccini. Oggi sono al lavoro sui mezzi 86 autisti soccorritori, 103 infermieri e 20 medici

Ci sono sempre. Giorno e notte. Inverno e estate. E ora che il servizio del 118 compie i suoi primi trent’anni, dopo la fondazione del 1992, coglie l’occasione per spiegare la grandezza della sua attività nella Provincia di Rimini. Nel solo 2021 oltre 40mila interventi (40.888 per l’esattezza), con una media giornaliera di circa 100 uscite che diventano 150 in alta stagione (soprattutto ad agosto). Dalla sua istituzione si immagina che nel solo territorio provinciale gli uomini del 118 sono intervenuti almeno 650mila volte. Il report sul 118 è stato diffuso nel corso di una conferenza dal presidente dell’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Maurizio Grossi e dal presidente delle professioni Infermieristiche Nicola Colamaria.

Rimini, subito in coda a Bologna, è stato tra i primi territori in Italia a istituire il 118. Per questo il 29 marzo si terrà un’importante cerimonia (alle 9) presso la sala Manzoni della Diocesi di via IV Novembre. Per l’occasione ha assicurato nelle scorse ore la sua presenza anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Il presidente Maurizio Grossi ricorda quando ancora il 118 non era stato istituito. “Ricordo che ogni città aveva un proprio numero di telefono, mancava il coordinamento, e purtroppo a volte capitava che arrivavano più soccorsi per via delle telefonate che si sommavano oppure anche dei ritardi. In trent’anni sono stati fatti dei passi in avanti notevoli”.

Al presidente Nicola Colamaria il compito di illustrare gli organici. Attualmente nella provincia di Rimini sono al lavoro 86 autisti soccorritori, 103 infermieri e 20 medici. Operano sul territorio 12 ambulanze h24 più ulteriori sei di rinforzo nel periodo da metà giugno a metà settembre. Il 118 è poi dotato di 4 auto medica in dotazione ai presidi ospedalieri di Rimini, Riccione, Santarcangelo e Novafeltria. Colamaria ha poi posto grande attenzione sul tema degli infermieri presenti a bordo delle ambulanze: “E’ un servizio d’eccellenza del nostro territorio, che durante il Covid ha fatto la differenza, in quanto questo personale riusciva a capire quando era inevitabile il trasporto in ospedale o quando al malato potevano bastare le cure domiciliari, questo è stato decisivo per non intasare i pronto soccorsi”.

“Rimini è stata tra le prime a credere in questa istituzione, con la nascita della centrale operativa, il 118 è uno tra i reparti più complessi, per uomini, mezzi e sistemi informatici – conclude il presidente Grossi -, è un servizio a cui va tutta la nostra gratitudine”.
 

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