Gli sequestra bancomat, carta di credito e due cellulari. Poi lo minaccia anche di morte: arrestato un 26enne

Chiama la Polizia: "Hanno tentato di rapinarmi". E così gli agenti hanno raggiunto la vittima, un 22enne ucraino, che si trovava in una banca in via Roma

Chiama la Polizia: "Hanno tentato di rapinarmi". E così gli agenti hanno raggiunto la vittima, un 22enne ucraino, che si trovava in una banca in via Roma. Nonostante fosse spaventato dell’accaduto, il giovane ucraino ha spiegato ai poliziotti che verso le ore 15.00 aveva incontrato l'aggressore, un napoletano di 26 anni, poco prima alla fermata 23 a Miramare, nei pressi del Parco Murri e questi lo aveva costretto a salire sull’autobus per recarsi presso l’istituto bancario di via Roma, al fine di effettuare un prelievo di denaro che gli avrebbe successivamente consegnato, minacciandolo di morte se non l’avesse fatto "mimando il gesto di tagliargli la gola". 

Una volta giunto presso l’istituto, l’ucraino, dall’interno della Banca aveva chiamato la Polizia spiegando che una persona all’esterno della banca lo voleva rapinare. La vittima ha raccontato ai poliziotti intervenuti che lo stesso individuo la settimana scorsa verso le ore 23.30, lo aveva avvicinato chiedendogli dei soldi, ma alla risposta di non averne, questi gli aveva puntato un coltellino svizzero al fianco e minacciandolo, lo aveva costretto a recarsi presso l’istituto bancario per effettuare un prelievo di denaro. Sentendosi ormai al sicuro il giovane ucraino ha iniziato a raccontare agli equipaggi che quella sera, giunto allo sportello bancomat sempre sotto minaccia ddel coltello, il napoletano gli aveva strappato dalle mani il porta carte ed inserendo la tessera nel bancomat lo aveva minacciato chiedendo di fornirgli i codici per effettuare il prelievo di contanti. 

Il 22enne, spaventato ma lucido, gli aveva fornito i codici sbagliati sino a che la carta non si era bloccata dopo il terzo inserimento del codice PIN errato. A questo punto, volendo a tutti i costi il denaro, il napoletano ha costretto la vittima ad attendere l’apertura della banca fino alle ore 9, obbligandolo ad entrare per effettuare il prelievo di 600 euro, trattenendosi prima i telefoni, in modo che lo stesso non potesse avvertire le forze dell’Ordine. Una volta all’interno dell’istituto, la vittima, soggiogata ed intimorita dal 26enne napoletano, ha chiesto di poter sbloccare le carte, ma il dipendente ha riferito di non poterlo fare nelle immediatezze, pertanto non sarebbe stato possibile alcun prelievo di contante. L’ucraino, uscito dalla banca, ha riferito il tutto al suo aguzzino, che, capendo di non poter avere soldi si allontanava portando con sé i due telefoni cellulari, la carta bancomat e la carta di credito ricaricabile. 

I due si sono reincontrati venerdì verso le ore 15.00, nei pressi del parco Murri a Miramare, vicino alla fermata dell’autobus. Pochi istanti sono bastati perché i due si riconoscessero e perché il ragazzo fosse costretto di nuovo a recarsi presso l’istituto bancario sotto la minaccia di essere ucciso. Per tutto il tragitto, anche sull’autobus l'uomo, alla presenza anche di altre persone, ha terrorizzato la vittima dicendogli che lo avrebbe ammazzato tagliandogli la gola se non avesse effettuato il prelievo contante. Grazie alla descrizione fornita da uno dei poliziotti della sala operativa ai colleghi che si stavano recando presso la banca, gli equipaggi intervenuti sono riusciti a bloccare quest’ultimo che alla vista delle Volanti ha tentato di allontanarsi rapidamente correndo in direzione della stazione. I poliziotti, dopo averlo inseguito a piedi, lo hanno bloccato in piazzale Cesare Battisti. 

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L'uomo è stato dichiarato in stato di fermo di indiziato di delitto, essendovi il concreto pericolo che lo stesso possa darsi alla fuga e quindi sottrarsi facilmente alla giustizia. Lo stesso risulta infatti privo di alcun documento di identificazione, e pur essendo residente a Napoli, di fatto è soggiornante nel Comune di Rimini senza fissa dimora, vivendo di espedienti in quanto privo di mezzi di sostentamento, e per tale motivo potrebbe reiterare il reato. Il napoletano ha a proprio carico precedenti di Polizia specifici, infatti risulta essere stato denunciato per rapina, a marzo 2019, a Napoli. Ha altri precedenti per ricettazione, furto aggravato, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed anche segnalazioni amministrative per inosservanza della normativa Covid.

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