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Gli studenti del Savioli scrivono al sindaco: "Chiediamo rispetto"

Lettera aperta degli studenti dell’Istituto Savioli al Sindaco Massimo Pironi in seguito all’episodio della studentessa di 15 anni colpita da malore, dopo aver fumato marjiuana durante le lezioni.

Lettera aperta degli studenti dell’Istituto Savioli al Sindaco Massimo Pironi in seguito all’episodio della studentessa di 15 anni colpita da malore, dopo aver fumato marjiuana durante le lezioni. Il fatto è avvenuto il 16 gennaio scorso. Il pusher, uno studente campano, è stato immediatamente denunciato a piede libero dai Carabinieri con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Di seguito riportiamo integralmente il contenuto della lettera giunta al primo cittadino.

"Al Signor Sindaco Massimo Pironi,
siamo qui a parlare riguardo quanto accaduto lunedì 16 gennaio 2012 e dopo i commenti negativi sulla nostra scuola susseguitisi sulle varie testate giornalistiche e telegiornali provinciali. Il nostro istituto è stato etichettato come un istituto di nulla facenti e di tossici.

Noi studenti abbiamo deciso di chiarire la situazione: da sempre veniamo considerati studenti di serie B solamente perché studiamo presso un istituto professionale e non in un liceo; oramai siamo abituati a simili illazioni, ma di essere considerati dei tossici per un problema che non è un singolo episodio all'interno della nostra scuola, ma è ben radicato nella società.

Siamo consapevoli di come probabilmente qui da noi si sia raggiunto l'apice, vista la gravità dell'avvenimento e di certo non vogliamo difendere le persone o fare finta che non sia successo niente. E’ anche vero però il come è stato riportato tale evento, come se fosse stata la prima volta che accade una cosa del genere. E' successo in una scuola, come succede in tantissimi altri disparati luoghi, capiamo come questo ambiente dovrebbe essere dedito allo studio e all'accrescimento culturale della singola persona, ma l'importanza e la gravità attribuita a questo avvenimento ha portato a un pressione mediatica illogica sfociata in numerosi servizi che minavano il buon nome dell'istituto.

Ancora più assurdo è come tale accanimento sia avvenuto nel periodo di orientamento rischiando di allontanare i possibili minori iscritti e tutti noi sappiamo come ora le scuole italiane si basino soprattutto sui numeri. Queste affermazioni ledono l'immagine di noi alunni che negli ultimi anni ci siamo impegnati a rialzare la reputazione della nostra scuola. In questi ultimi tempi il nostro istituto ha avuto un miglioramento notevole sotto l'aspetto della disciplina e di rendimento diventando una bellissima realtà della zona di Riccione, facendosi un nome con le migliori strutture del territorio e non solo, nome che abbiamo perso tanto facilmente grazie agli articoli dei vari giornali e televisioni regionali che hanno evidenziato solo i lati negativi della scuola.

Ci piace tanto pensare come siamo stati noi a ricreare nome e reputazione della nostra scuola e di come siamo sicuri di poterlo rifare, perchè dal nostro punto di vista, tale miglioramento non è dovuto solo alle migliorie che la scuola può aver apportato, ma soprattutto per la mentalità nuova che noi abbiamo portato all'interno.

Noi studenti vogliamo prendere quindi le distanze da quanto successo evidenziando come questo sia un caso isolato all'interno della nostra struttura, da tempo impegnata nella lotta all'uso di droghe e sostanze alcoliche, grazie all'attenzione che prestano i docenti attraverso vari progetti psicologici e non solo.

Siamo rimasti perplessi e sorpresi per quanto accaduto adoperandoci immediatamente, riunendoci noi studenti, a proporre ed attuare alcune iniziative a far seguito a quanto fatto di buono dalla scuola in questi ultimi anni in fatto di prevenzione. A nostro avviso di potrebbe ridurre seriamente tali eventi, semplicemente effettuando controlli periodici seri e non solo la presenza di volanti nel parcheggio con funzione di spaventare i possibili giovani trasgressori. Vi chiediamo inoltre di riportare con la stessa facilità con cui è stato riportato questo lato negativo, anche i tanti lati positivi del nostro istituto: nella giornata successiva all'avvenimento di cui siamo qui a parlare vi è stato un concorso interno per il settore di ricevimento che la scuola ha ripreso ad organizzare dopo tanto tempo, come in precedenza si erano svolti quelli per i settori di cucina e sala-bar.

La scuola ci permette di metterci in mostra partecipando a numerose manifestazioni basti pensare a tutti gli eventi di orientamento, il congresso dell'Anusca che è un convegno a livello internazionale, gli stage che vengono svolti in strutture di altissima qualità e la possibilità di poterli fare anche fuori regione. Teniamo a specificare come l'istituto premia i ragazzi più meritevoli con uscite didattiche cercando di spronare in questo modo anche tutti gli altri studenti.

Vogliamo chiedere rispetto, che non venga fatto di tutto l'erba un fascio e vi preghiamo di riportare alla luce per lettori o spettatori i lati positivi del nostro istituto. Ancora una volta evidenziamo come prendiamo le distanze da quanto accaduto concludendo con una considerazione: a nostro parere l'intento principale di tutti deve essere quello di impedire che episodi del genere si ripetano e non quello di correre ai ripari in seguito. A noi, a voi e a chi di dovere il compito di impegnarsi seriamente perchè questo avvenga".


 

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