Cronaca

Gli studenti di Rimini a confronto con i leader dell’automazione industriale

“Il settore in Italia sta continuando a crescere grazie al ruolo decisivo di ITS. Ma ora è necessario che anche le ragazze entrino nei percorsi di formazione tecnica”

 ‘Il ruolo del supertecnico dell’Automazione Industriale’: è questo il titolo scelto da ITS Maker e ANIPLA - Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione, per un incontro tra gli studenti di tre corsi di ITS Maker (quello di Rimini di Tecnico Superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici, oltre ai due di Bologna) con alcune aziende leader di mercato nell’automazione. Lunedì 15 marzo, naturalmente online, si troveranno esponenti di B&R Automazione Industriale, di Fanuc Italia, di Mitsubishi Electric Italia, di Schmersal Italia e di Unitec. L’obiettivo è far incontrare agli studenti, circa 150 nei tre corsi, con le aziende con la possibilità per i ragazzi di fare domande e con una tavola rotonda per prepararsi al colloquio di lavoro con gli strumenti e le soft skills necessarie per presentarsi alle aziende.

“L’Italia a partire dagli anni ’70 ha raddoppiato la sua quota nella meccanica d’automazione, raggiungendo la Germania come quota di mercato mondiale, circa al 30% - sottolinea Daniele Vacchi, Direttore di ITS Maker, che aprirà i lavori di lunedì 15 -. Questa industria si è sviluppata grazie al ruolo dei periti, che hanno interpretato due ruoli fondamentali: prima di tutto saper progettare e realizzare, poi avere capacità imprenditoriale. Quasi tutte le imprese che oggi sono veri giganti del settore, sono state fondate da periti usciti da istituti tecnici. Oggi – sottolinea Vacchi - non è più sufficiente l’istituto tecnico quinquennale, ma è decisivo il ruolo dell’ITS. Senza l’ITS faremmo fatica a cogliere lo sviluppo di questo sistema di imprese legate al mondo dell’automazione industriale, un settore che crescerà ancora per i prossimi 30 anni: per questo incontri come quello promosso da ITS Maker e Anipla sono particolarmente preziosi e stimolanti per i nostri studenti”.

Vacchi poi ammonisce: “Sarà impossibile cogliere questa crescita senza il rafforzamento degli ITS che passa attraverso un passo avanti del nostro sistema formativo e attraverso l’apporto femminile. Queste sono le sfide dei prossimi dieci anni, sfide da vincere per prendere quella quota del mercato industriale dell’automazione che sarà sempre più legata al digitale”.

Carlo Marchisio, consigliere di ANIPLA, chiosa: “Siamo una realtà senza fine di lucro che si propone di favorire e divulgare in Italia la conoscenza, lo studio e l’applicazione dell’automazione, considerandola nei suoi aspetti tecnologico, economico e sociale. Tra le varie missioni c’è l’attività di fare da trait d’union tra il mondo dell’industria e quello della formazione, un importante punto di riferimento per i giovani soprattutto di questi tempi. Infine le aziende stesse sono interessate, non solo perché incontrano alcuni tra i migliori studenti del comparto in Italia, ma anche per i contatti che acquisiscono con i docenti, universitari e non, per instaurare ulteriori collaborazioni”.

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