Cronaca

Gnassi al generale Figliuolo: "Il ‘cambio di passo’ nella gestione della campagna vaccinale va concretizzato"

Con 30.675 dosi fatte giovedì, l'Emilia-Romagna strappa l'ok del generale Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza in visita venerdì a Bologna e Ferrara

Con 30.675 dosi fatte giovedì, l'Emilia-Romagna strappa l'ok del generale Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza in visita venerdì a Bologna e Ferrara, ma soprattutto guarda ai prossimi mesi sperando di poter salire a 45-50.000 inoculazioni, se arriveranno le dosi. La visita di Figliuolo e del capo della protezione civile Fabrizio Curcio, è l'occasione per fare salire i giri della 'macchina' regionale, che può contare su una rete di 143 punti vaccinali in tutto il territorio, oltre a uno delle forze armate e altri 11 aziendali già attivabili. Intanto, ricorda la Regione, da lunedì 12 la campagna vaccinale viene estesa alle persone dai 70 ai 74 anni, quindi i nati dal 1947 al 1951 compresi, 250.000 persone che potranno prenotarsi utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, dal fascicolo sanitario elettronico ai numeri di telefono attivati dalle aziende sanitarie. Ed entro i primi di maggio è previsto il completamento delle vaccinazioni delle persone con più di 80 anni, con il 73% di loro che a oggi ha già ricevuto la prima dose. Per quanto riguarda il rafforzamento del personale, sono 829 le persone assegnate al dipartimento di Prevenzione e Sanità pubblica che svolgono, in tutto o in parte, attività di vaccinazione: 213 medici, 470 infermieri, 146 assistenti sanitari. Inoltre, sono stati assunti 106 medici e infermieri e sono pronti a diventare operativi 199 medici in formazione specialistica, con incarichi di 12 ore di lavoro settimanali.

 “Venerdì mattina - ha dichiarato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - ho partecipato, assieme al Presidente Bonaccini, ai sindaci dei Comuni capoluogo e ai presidenti delle province dell’Emilia Romagna, all’incontro in Regione con il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, Francesco Paolo Figliuolo. Nel mio intervento ho innanzitutto ringraziato il Presidente Bonaccini e il Generale Figliuolo per la disponibilità all’incontro, organizzato per fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale in Emilia Romagna. Ho ribadito come, da inizio pandemia, il modello organizzativo adottato dalla nostra Regione è stato improntato alla sostanza. Attraverso, cioè, un assetto che ha visto condividere ogni scelta e ogni decisione in una cabina di regia permanente che ha visto e vede assieme Regione, Comuni e Ausl. Questo coordinamento permanente ci ha permesso di affrontare il contrasto al Covid 19, coordinando l’aspetto sanitario con l’attenzione al mondo della scuola e dell’economia". 

"Quello che ho detto al Commissario straordinario - ha aggiunto Gnassi - è che adesso il famoso ‘cambio di passo’ nella gestione della campagna vaccinale fa concretizzato e non solo evocato. A noi sindaci non interessa il neonazionalismo del Covid o il sovranismo regionale dei vaccini: servono solo ad avere sterile visibilità mediatica ma non incidono nulla sul tessuto socioeconomico del Paese e dei nostri territori. Quindi le richieste di noi sindaci dell’Emilia Romagna al Governo, in questa fase, sono tre e molto semplici: forniture, forniture, forniture di vaccino. Perché oggi l’unico modo per uscire presto e efficacemente da questa situazione, risollevando il Paese, è un rifornimento puntuale e consistente di dosi. C’è adesso una chiara indicazione da parte del Governo centrale sul vaccinare prioritariamente anziani e persone fragili. Le coordinate chiare vanno benissimo. Le vaccinazioni già eseguite devono rientrare negli indici di valutazione propedeutici alle riaperture. Via via che ci si libera dal Covid con la progressione delle vaccinazioni devono altrettanto progressivamente essere programmate le riaperture. Questo consentirà di dare fiato e fiducia a una economia in gravissima difficoltà, soprattutto una economia come quella della nostra Riviera fondata sul turismo che è sicuramente il comparto più colpito e devastato dagli effetti della pandemia. Questo, in buona sostanza, è stato quanto condiviso da tutti i partecipanti all’incontro odierno”. 

“Grazie al vaccino stiamo iniziando a intravedere la luce in fondo al tunnel dopo un anno difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico - ha sottolineato Emma Petitti, presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. - È importante procedere spediti in modo da poter arrivare all’estate con una copertura quanto più estesa possibile. Nella lotta alla pandemia la campagna vaccinale ci consentirà, per poter tornare gradualmente alla normalità, di programmare le riaperture e dare una boccata d’ossigeno a intere categorie che da un anno a questa parte hanno lavorato a singhiozzo o hanno dovuto addirittura chiudere”. La presidente aggiunge: “Ringrazio il generale Figliuolo e l’ingegner Curcio per il prezioso lavoro che stanno svolgendo. Vorrei inoltre ricordare che tutte le forze politiche di cui l’Assemblea si compone, continuano a impegnarsi per alimentare un confronto e un lavoro costruttivo finalizzati, non solo a mantenere alta e costante l’attenzione istituzionale sulle problematiche di ordine sanitario, sociale, economico sottese alla pandemia, ma anche per approvare strumenti normativi adeguati per contrastare le conseguenze negative derivanti dall’emergenza. Lo sforzo dell’Assemblea resterà costante, con un approccio improntato al dialogo. La nostra Regione nel suo insieme, Assemblea e Giunta, si sta impegnando al massimo per uscire da questa situazione e le vaccinazioni sono un’arma in più”.

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