Cronaca

Gnassi traccia il bilancio dei 10 anni: "Tante opere importanti concluse, unico rimpianto la sicurezza"

Il sindaco ha presentato il rendiconto dei suoi due mandati: "Sono stati 3653 giorni che hanno cambiato profondamente la città a cavallo tra la crisi economica e la pandemia"

Dalla crisi economica del 2011 alla pandemia del 2021, questi i due periodi che ha preso a riferimento il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per tracciare il rendiconto dei suoi 10 anni da primo cittadino. Sono stati 3653 giorni che hanno cambiato profondamente la città - ha spiegato Gnassi - iniziati con la bomba d'acqua che il 6 giugno del 2011 pochi giorni dopo il mio insediamento si è abbattuta su Rimini. Un trauma per tutti ma, 10 anni dopo, possiamo dire di aver chiuso la problematica delle fogne con la realizzazione del Psbo una delle grandi opere fatte in questi due lustri". Ed è proprio per illustrare alla cittadinanza quanto fatto durante i due mandati della giunta Gnassi che è stato pubblicato in line www.rimini3653.it, il sito che racconta i principali risultati conseguiti dall'Amministrazione comunale negli ultimi dieci anni, sintetizzati in 10 capitoli tematici. "Per la prima volta - chiosa Gnassi - invece di inviare a tutti i cittadini il rendiconto cartaceo abbiamo voluto utilizzare la rete. Un report che possa permettere ai cittadini di misurare l’attività svolta e gli effetti prodotti sulla comunità dall’attività amministrativa svolta dal Sindaco e dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con i cittadini e l’intera comunità".

Un sito dinamico e a disposizione dei cittadini, con testi di semplice consultazione, arricchiti da immagini, video e infografiche, che raccontano il percorso dell'amministrazione in questi dieci anni a partire da 10 eventi emblematici, che hanno segnato e fotografato il percorso di questi 3653 giorni, per poi approfondire le tematiche più ampie correlate agli eventi individuati: dai cantieri alla nuova mobilità, dalla lotta all'abusivismo alle politiche per la sicurezza, dal welfare alle politiche per il verde, dalla rigenerazione urbana agli interventi per turismo, dai servizi educativi al piano di salvaguardia della balneazione. Un sito in aggiornamento, perché tante sono le azioni e i traguardi concreti raggiunti e altri ancora se ne stanno aggiungendo in queste ultime settimane. Il sito è diviso in 10 temi chiave politico amministrativi: L’ambiente; Il disegno della città; Sicurezza e territorio; Scuole e politiche educative; Cartoline dal mondo; I nuovi motori culturali; Una città senza fratture; Le persone; Un parco del mare a cielo aperto; Il futuro oggi.

"Per realizzare questo rendiconto - ha spiegato Gnassi -abbiamo utilizzato delle date simbolo per ogni argomento specifico. Dopo lo chich dell'alluvione a inizio mandato, ci siamo rimboccati le maniche risolvendo il problema delle fogne e, negli anni successivi, abbiamo portato a termine e realizzato grandi opere per la città. Due mandati che mi hanno dato vanti e rimpianti ma la cosa più forte che porterò sempre con me è il senso di orgoglio riportato nei riminesi in un arco di tempo in cui il mondo è cambiato profondamente. Tra i rimpianti c'è quello che avrei potuto fare di più ma con la consapevolzza di lasciare una città che guarda avanti. Tutte le scommesse, che nel 2011 venivano date per perdenti, sono state invece vincenti e oggi lascio a chi verrà dopo di me una città sana sotto il profilo economico avendo dimezzato il debito del comune e tanti progetti già iniziati per il futuro. Tra investimenti pubblici e privati, in 10 anni è stato riversato sulla città un miliardo di euro per quello che definisco il Piano riminese di resilienza e ripartenza".

"Abbiamo tentato la strada del cambiamento - prosegue il primo cittadino - con scelte radicali portando il peso della responsabilità e finiamo il mandato con una pandemia che ci ha insegnato come la salute deve essere al centro di tutto. Se molte scelte, all'inizio, non sono state comprese adesso diventano chiare come l'eliminazione dello smog liberando Castel Sismondo e il lungomare dalle auto. Ci hanno accusato di aver tolto i parcheggi ma oggi, a conti fatti, ce ne sono più di prima. Il tutto guardando al futuro del turismo, nostra principale risorsa, che per rendere appetibile una città ha bisogno di più spazio, più tempo e più qualità della vita il tutto con una accoglienza etica e di qualità. Al prossimo sindaco consiglio di andare avanti su questa strada con riforme radicali e relazioni aperte e, allo stesso tempo, continuare la rivoluzione urbana. A inizio mandato mi accusavano di tentennare per poi essere 'un uomo solo al comando', ma a questo rispondo col Masterplan che è stato adottato e realizzato con il lavoro e i suggerimenti di 20mila persone".

"Il mio unico cruccio è quello della sicurezza - ha aggiunto il sindaco uscente - ma questo problema non è dipeso da me. Posso fare l'elenco dei ministri dell'Interno con cui ho interloquito in questi 10 anni per chiedere più rinforzi, una Questura decente e una Cittadella della sicurezza. I cittadini chiedono conto al sindaco ma l'ordine pubblico è di competenza dello Stato centrale, o cambia il Paese o non ce la si fa. Da ultimo voglio chiedere scusa a tutti quei riminesi che, negli ultimi due anni, si sono trovati alle prese con cantieri lasciati a metà a causa delle problematiche emerse per la pandemia. A loro, e a tutti i cittadini, voglio assicurare che rimarrò al mio posto fino all'ultimo minuto del mio mandato per concludere i lavori aperti e terminare questa esperienza con onore e disciplina".

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