Goletta Verde: "Inquinamento nei limiti, ma non trascuriamo irregolarità"

Viene giudicato "grave" l'episodio di inquinamento rilevato il 24 giugno dalle misurazioni di Arpae alla foce del Marecchia, che ha visto un superamento dei limiti.

Inquinanti entro i limiti di legge negli undici punti scelti il 13 giugno per il campionamento delle acque. È quanto emerge dal monitoraggio svolto da Goletta Verde di Legambiente, lungo le coste dell'Emilia-Romagna. "Le intense piogge del mese di maggio - viene rimarcato - hanno causato numerose criticità depurative lungo tutta la costa. Non si possono però certo trascurare irregolarità segnalate da bollettini Arpae prima e dopo il periodo in cui sono avvenute le rilevazioni e a cui sono seguiti divieti di balneazione sul territorio regionale".

Viene giudicato "grave" l'episodio di inquinamento rilevato il 24 giugno dalle misurazioni di Arpae alla foce del Marecchia, che ha visto un superamento dei limiti. Da Rimini l'associazione ha rilanciato la campagna "per liberare l'Emilia-Romagna dall'usa e getta richiedendo alla Regione un impegno concreto".

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Commenta l'assessore all’ambiente Lea Ermeti: "i campionamenti effettuati lo scorso 13 giugno da Goletta Verde alla foce del Rio Marano sono risultati entro i limiti. La legenda della scala dei criteri di giudizio, forniti in base ai risultati delle analisi microbiologiche della imbarcazione di Legambiente, prevede anche il giudizio di inquinato e di fortemente inquinato. Il Rio Marano è, ribadisco entro i limiti di riferimento, quindi non risulta inquinato, come confermato anche dalle misurazioni richieste dall’amministrazione comunale e rilevate dal laboratorio certificato LAV il 14 giugno. Gli ottimi risultati raggiunti dopo due anni di lavoro intenso e capillare per il Marano, punto più ostico da monitorare, sono frutto di un lavoro di squadra che mi ha visto impegnata puntualmente con i tecnici comunali, Arpae, Hera e la collaborazione degli stessi operatori balneari a partire dai bagnini. Risultati che, voglio sottolineare, non rappresentano un traguardo ma un fondamentale punto di partenza da considerare, grazie anche agli stimoli dei biologi di Legambiente, per i prossimi interventi e monitoraggi che effettueremo sul fiume. Niente è scontato, ogni piccolo o grande meta raggiunta ci spinge a proseguire nella azione di salvaguardia delle nostre acque che stiamo portando avanti da anni. Passo dopo passo, lavoriamo per neutralizzare ogni criticità in materia di controlli con interventi specifici sui nostri fiumi e acque di balneazione. Acque che, vorrei sottolineare stando al recente rapporto di Arpae, sono state riclassificate per un totale di 7 su 8 sul litorale di Riccione portandone 6 a livello eccellente. Questo significa che la direzione presa è quella giusta".

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