Green economy, il deputato riminese Arlotti ne discute in Commissione ambiente

Partito l'esame della Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. Arlotti: "all'ordine del giorno dei lavori uno dei provvedimenti fondamentali non solo per la riduzione del consumo di suolo e la salvaguardia delle aree agricole"

Stop al consumo di suolo e puntare decisamente sulla riqualificazione e la green economy. E' partito oggi in Commissione ambiente della Camera, di cui è membro il deputato PD riminese Tiziano Arlotti, l'esame della Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. "Inizia una settimana importante - spiega Arlotti - con all'ordine del giorno dei lavori uno dei provvedimenti fondamentali non solo per la riduzione del consumo di suolo e la salvaguardia delle aree agricole. L'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, la messa in sicurezza sismica, il riuso e riqualificazione sono le direttrici su cui si stanno muovendo il Governo e il Parlamento, le leve per dare una boccata di ossigeno e assicurare il futuro ad un settore importante per il nostro territorio come quello delle costruzioni. Anche nel riminese il comparto è stato pesantemente colpito dalla crisi, con 151 imprese venute a meno lo scorso anno rispetto al precedente e gravi ripercussioni sull'occupazione".

"In questa fase - conclude il parlamentare riminese - il settore edile si sta completamente riassestando e si apre uno scenario nuovo in cui il tema del recupero e riuso sarà centrale. I dati sono eloquenti: secondo il Cresme nel 2014 gli investimenti che saranno prodotti dalle misure di incentivazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici e per le ristrutturazioni edilizie ammonteranno complessivamente nel nostro paese a 19,5 miliardi di euro, che si tradurranno in decine di milioni di euro nel nostro territorio. Come indica il rapporto Greenitaly 2013, il valore aggiunto, in termini nominali, prodotto nel 2012 dalla green economy è pari al 10,6% del totale della ricchezza prodotta, quota che arriva al 17,5% nel caso delle costruzioni. Quello riminese è un territorio che ha già iniziato a cogliere le opportunità del settore green, quinto in regione con 2550 imprese che hanno investito in tecnologie e prodotti verdi. E' fondamentale perciò spingere sempre di più sulla green economy, l'efficientamento energetico, l'adeguamento sismico e la ristrutturazione del patrimonio immobiliare (a partire dalle strutture alberghiere che dovranno essere inserite nei prossimi provvedimenti di incentivazione, su cui lavoreremo), per un modello di sviluppo diverso in cui tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità si incrociano realizzando una nuova competitività territoriale".

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