Cronaca

Insulti agli sportelli e lunghe code, caos alle Poste. Cgil e Uil: "Dipendenti stremati e troppi disservizi"

I sindacati annunciano: "Per tutti gli addetti dell'Emilia Romagna stato di agitazione con sciopero dello straordinario fino al primo marzo"

Tra episodi di intolleranza, il formarsi di interminabili code, colleghi da sostituire perché malati e in quarantena, i dipendenti delle Poste Italiane sono giunti al limite. Garantire il servizio diventa sempre più impresa titanica. Il quadro si è fatto ancora più complicato dopo l'entrata in vigore dell'obbligatorietà di presentare il Green pass agli sportelli e si sommano episodi "di intolleranza e di violenza verbale nei confronti degli addetti e talvolta per dirimere la questione si rende necessario l'intervento delle forze dell'ordine", è la denuncia di Cgil Slc e Uilposte. In un contresto complicato, le organizzazioni sindacali annunciano di proclamare per tutti gli addetti dell'Emilia Romagna lo stato di agitazione con sciopero dello straordinario fino al primo marzo.

I sindacati da mesi denunciano le forti criticità presenti negli uffici postali e nei centri di recapito e di smistamento dell'Emilia Romagna. Spiegano Antonio Rossa (coordinatore regionale Slc-Cgil) e Daniele Vigilante (segretario regionale Uilposte): "La carenza di personale nei diversi ambiti aziendali e l’emergenza sanitaria ancora in atto, hanno avuto come conseguenza un peggioramento delle condizioni lavorative degli addetti. Inoltre, il venir meno di una corretta erogazione del servizio postale ha incrinato i rapporti con la cittadinanza. Nel recapito, il ricorso massiccio al lavoro precario ha avuto ripercussioni sulla qualità del servizio e sui tempi di consegna della corrispondenza. Abbiamo uffici postali razionalizzati e doppi turni chiusi al pomeriggio, dovuto anche all’andamento dei contagi, che costringono la clientela a spostarsi dove gli uffici sono aperti generando lunghe code in attesa".

Rossa e Vigilante proseguono: "Ci troviamo in una situazione inaccettabile che costringe, tutti i giorni, lavoratrici e lavoratori ad andare oltre l’orario di lavoro contrattuale per dover smaltire file ininterrotte. La carenza di personale e
l’emergenza sanitaria stanno producendo importanti disservizi e un aumento dello stress lavoro correlato dovuto proprio al peggioramento delle condizioni lavorative".

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