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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Grossi: "Ci sarebbero stati migliaia di morti, il 97% dei medici è pro vaccino. Ma esiste un 3% chiassoso"

Il presidente dell'Ordine dei medici aprirà tuttavia un confronto: "Nella massima trasparenza e democrazia abbiamo dato voce a tutti, ho ringraziato chi ha letto il documento, ma ci portino dati scientifici certi"

“I vaccini sono il più grande baluardo che la scienza abbia inventato a difesa dei cittadini”. Così il presidente dell’ordine dei Medici Maurizio Grossi a fronte della frangia di medici che, come dice apertamente lo stesso Grossi, è “contraria alle vaccinazioni”. Il presidente dei medici ha ascoltato e letto la lettera giunta dai 60 professionisti di “Siamo medici” e annuncia che, nel segno della massima democrazia, organizzerà un confronto. Il presidente Grossi non è stupito di quanto avvenuto nel corso dell’assemblea, anche perché casi simili si sono già registrati in altre parti d’Italia: “Ci aspettavamo una presenza di medici contrari alla vaccinazione, ma che questo sia emerso in sede di assemblea di approvazione del bilancio consuntivo l’ho trovato un momento davvero improprio”.

Il presidente Grossi riporta la posizione del 97% dei medici, che sono pro vaccini, anche nella battaglia al Covid. “Non ci sono altre invenzioni che hanno salvato vite umane quanto i vaccini – dice Grossi -. Sono scomparse malattie come il vaiolo o la poliomielite. Senza i vaccini non so quante migliaia di persone sarebbero morte per via del Covid. Il consiglio dell’ordine e gli ordini dei medici nazionali a grande maggioranza, parliamo del 97%, sono a favore dei vaccini e si sono vaccinati. Esiste una piccola percentuale che è contraria alle vaccinazioni”.

La lettera di 60 medici - "I vaccini non hanno mantenuto le aspettative e danno effetti collaterali"

Grossi spiega l’evoluzione dell’assemblea: “Nella massima trasparenza e democrazia abbiamo dato voce a tutti. Si tratta di una contestazione sul fatto che l’ordine si fosse in qualche modo adeguato agli obblighi vaccinali. Ho ascoltato la lettera, ho ringraziato chi l’ha scritta, ma ricordo a tutti che l’ordine è un ente pubblico, un organismo statale e ci adeguiamo alle leggi e non abbiamo fatto altro che applicarle”.

“Chi è stato sospeso è perché c’erano delle norme che imponevano l’obbligo vaccinale al personale sanitario – e prosegue -. Come consiglio dell’ordine siamo a favore della vaccinazione. Se si vuole parlare di vaccini noi siamo disponibili, anche in passato l’ordine aveva già fatto dei confronti sul tema vaccini. L’ordine è pronto a qualsiasi confronto, ma che sia su basi scientifiche e non su pensieri personali. Altrimenti siamo a fare chiacchiere da bar. L’argomento sarà messo all’ordine del giorno quando il consiglio lo riterrà opportuno”.

E aggiunge: “Si tratta di un 3% chiassoso, vociante, che ci deve portare dei dati non scritti da università di lontani paesi, ma da scienziati che abbiano un credito internazionale. Occorrono dati verificabili, ciò che è stato illustrato fin qui si tratta di poco più di opinioni personali. Noi continueremo a sospendere chi non è vaccinato, al momento parliamo ancora di circa 40 professionisti: tutti i ricorsi ai Tar, in tutta Italia, fin qui ci hanno dato ragione”.

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