Hera in viaggio con gli studenti di Rimini lungo “I percorsi della Scienza”

Undicesima edizione del il programma didattico ideato, promosso e sostenuto dal Gruppo che fino ad aprile coinvolgerà le scuole secondarie di 2° grado di ogni indirizzo

La filiera del riciclo è sempre un vantaggio? Perché funzionano i computer? Cosa c’è dietro le lampadine? Queste sono soltanto alcune delle tante domande alle quali Hera risponderà in occasione dell’undicesima edizione di “Un pozzo di Scienza”, che ha per tema: “Let’s Go! I percorsi della Scienza”: veri e propri itinerari proposti agli studenti per illustrare la filiera di oggetti, materiali, ricerche e idee che quotidianamente incontriamo nella nostra vita, portandoli ad esplorare i luoghi che producono e processano ciò che costituisce il nostro quotidiano. A Rimini una settimana di attività didattiche con oltre 1.250 studenti Un Pozzo di Scienza 2017 approda oggi al Liceo Serpieri di Viserba con i laboratori “Vecchi atomi per nuove tecnologie” e “Istruzioni per la vita”. Fino a venerdì 10 marzo incluso, si svolgeranno 8 incontri e 20 laboratori con una media di 6 attività al giorno. Oltre 1.250 alunni distribuiti su 52 classi di 4 Istituti scolastici diversi: Liceo Serpieri; IIS Belluzzi – Da Vinci; Liceo A. Einstein e Liceo Volta Fellini.

Nel ventaglio di proposte messe a disposizione, hanno suscitato forte interesse sia l’incontro “Il processo della bioremediation”, uno dei procedimenti di bonifica più sostenibile, in cui i microrganismi riescono a biodegradare gli inquinanti, che il laboratorio “Vecchi atomi per nuove tecnologie”, di cui sono in programma ben 9 repliche, ideato per ripercorrere la storia e la scienza che hanno permesso di capire come sono fatti e come funzionano i materiali che utilizziamo quotidianamente. Un programma fittissimo alla scoperta dei “percorsi della Scienza” Come ogni anno un programma ricco di iniziative: oltre 100 incontri in cui gli studenti avranno la possibilità di scoprire tutti i passaggi delle “filiere” e assistere a numerose case histories proposte di volta in volta da esperti, docenti universitari, giovani ricercatori e giornalisti; più di 200 laboratori interattivi hands-on secondo la formula del “fare per capire”, ideati per approfondire le nuove frontiere della medicina, la fisica dei nuovi materiali e le modalità della conoscenza con il web e i social media. Inoltre, una selezione di cortometraggi, in collaborazione con CinemAmbiente.tv, per esplorare le questioni ambientali d’attualità più scottanti. Per capire da dove nascono e come si sviluppano le idee più innovative, circa 1.400 studenti degli istituti di tutta la regione avranno la possibilità di arrivare al “cuore della ricerca” visitando a porte chiuse i Dipartimenti Scientifici delle Università più all’avanguardia.

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Il Click Day e la maratona fotografica DISTURbo Il “Click Day” sarà la giornata in cui tutte le scuole iscritte torneranno a sfidarsi nella gara di abilità sui contenuti dell’edizione. Pochi minuti per rispondere ad alcune domande e per la classe più abile è in palio una gita al Museo della Scienza interattivo “del Balì” in provincia di Pesaro Urbino. L’edizione 2017 si concluderà in maggio al Parco della Montagnola di Bologna, con la Maratona Fotografica DISTURbo, il tradizionale urban game che coniuga passione per la fotografia, gioco di squadra e creatività. Il Premio Hera andrà al team che meglio avrà interpretato gli obiettivi legati all’edizione 2017 di “Un Pozzo di Scienza”. Anche quest’anno il progetto è ideato, promosso e sostenuto dal Gruppo Hera; ha ottenuto il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna e si realizza con la collaborazione di ComunicaMente e la consulenza scientifica di: Università di Bologna, docenti dell’Università di Ferrara, l’Associazione BiodiverCity, IS Immaginario Scientifico Science Center di Trieste e Tecnoscienza.

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