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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Hotel ai raggi X, un team avvia la mappatura. "Dai condhotel agli ostelli, studiamo la trasformazione"

Il Comune verificherà lotto per lotto tutte le strutture. Lavoro concluso entro l'estate 2023. L'assessora Frisoni: "Si tratta di dati essenziali per costruire le nostre strategie"

Il futuro della capitale del turismo passa anche, e soprattutto, dalla rigenerazione delle strutture ricettive ormai obsolete. E’ un tema che il sindaco Jamil Sadegholvaad ha messo in cima alle sue priorità. Studiare nuove condizioni per evitare troppi hotel, in particolare quelle che erano le strutture a conduzione familiare, che chiudono oppure che non riescono a restare sul mercato per mancanza degli standard qualitativi. Ora si entra nella fase operativa e a spiegare l’avvio dell’iter è l’assessora con delega all’Urbanistica Roberta Frisoni. Il Comune ha avviato il processo che porterà alla mappatura completa di tutte le strutture ricettive presenti sul territorio del Comune di Rimini, si tratta di oltre 1.200 tra hotel, pensioni, residence. “Abbiamo costruito un gruppo di lavoro intersettoriale interno al Comune – spiega l’assessora - che include i servizi urbanistica, piano strategico, attività produttive, turismo, tributi e polizia locale e abbiamo avviato una grande operazione di mappatura su tutto il territorio riminese della quantità e dello stato delle strutture ricettive”.

Hotel ai raggi X

Albergo per albergo, lotto per lotto, con informazioni dettagliate riguardanti il numero degli alberghi effettivamente aperti e la loro coerenza con le stelle esposte, quello degli alberghi chiusi e quelli ancora aperti ma con caratteristiche non più idonee a rimanere sul mercato, la georeferenziazione delle strutture dismesse, la superficie, volumetria, l’altezza, il numero delle camere degli hotel dismessi. Tutto questo rientra nel lavoro che dovranno affrontare nei prossimi mesi gli uffici del Comune. “Si tratta di dati necessari per delineare quel quadro di analisi indispensabile a costruire le nostre strategie e ad individuare gli strumenti con cui attuarle”, aggiunge l’assessora. Obiettivo è concludere la mappatura entro l’estate del 2023.

Le idee del Comune

Il Comune una volta compresa la situazione globale nei dettagli punta a una serie di idee. Quali ad esempio? “Non ci mancano le idee su come rilanciare o riutilizzare gli hotel dismessi incentivandone, ad esempio, la trasformazione – racconta Roberta Frisoni -, in hotel per turismo di alto livello (5 e 4 stelle superiore), hotel per famiglie, hotel per giovani, ostelli di qualità, hotel per studenti, staff hotel, condhotel (purché regolamentati adeguatamente). Oppure, in altri differenti casi, la trasformazione potrà favorire la riconversione delle strutture destinandole ad ospitare funzioni “intelligenti” e/o servizi al turismo. In ogni caso, l’obiettivo è quello di creare nuove opportunità di reddito e occupazione, come ad esempio: centri benessere, ristoranti, palestre, attività sportive, parcheggi, co-working, attività culturali e di utilità sociale”.

Airbnb spopola

Dagli studi sull’andamento turistico, effettuati dalla Regione Emilia-Romagna, si rilevano nel 2019 nei back office dei portali di prenotazione online, 1500 attività che promuovono la vendita di camere con la modalità tipica di Airbnb. “Se ipotizzassimo che ciascuna di queste attività disponesse di una media di 3 camere, risulterebbero disponibili sul mercato riminese ulteriori 4500 camere che trasformate in piccoli hotel da circa 20 camere ciascuno (come la maggioranza di quelli che Rimini ha perduto) recupererebbero il gap di più di 200 hotel oggi chiusi, le cui camere sono state rimpiazzate da questa nuova formula di offerta ricettiva. È un dato questo che, prima o poi, andrà ben guardato, valutato e normato dal legislativo perchè è un tipo di offerta che trova sempre piu' il gradimento del viaggiatore nazionale e internazionale e non solo e non tanto per motivi economici”, aggiunge l’assessora.

Cosa fa il Comune

Come Comune ci sono una serie di punti cardine per accompagnare la rigenerazione. Spiega l’assessora: “Progetti come il Parco del Mare (che sta ispirando moltissime località costiere), il Piano di Salvaguardia della Balneazione (un’eccellenza non solo italiana ma europea), la riqualificazione del centro storico con molteplici attrattori culturali di rilievo internazionale, i continui investimenti nel settore fieristico -congressuale e una qualità diffusa dello spazio pubblico volta ad accompagnare la  nuova era del turismo riminese per 365 giorni l'anno, per restare incontrastati leader nel turismo nazionale”.
 

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