I bagnini di salvataggio mettono in guardia: "Il mare non è un parco acquatico"

Raffica di interventi per riportare a riva i bagnanti che si sono trovati in difficoltà a causa delle condizioni meteo

Sono stati una quindicina, tutti concentrati nella giornata di domenica, gli interventi dei bagnini di salvataggio sulla costa di Rimini intervenuti per riportare a riva i bagnanti in difficoltà a causa delle condizioni del mare. "Le condizioni proibitive - hanno spiegato - con onde formate e una forte corrente, non hanno scoraggiato i bagnanti dal tuffarsi in un mare il cui solo rumore incuteva rispetto e consigliava cautela. Come purtroppo spesso accade, nonostante i continui appelli insistentemente messi in atto dagli assistenti bagnanti, gli avventori della spiaggia non hanno saputo resistere alla tentazione di mettere a rischio la propria vita insieme a quella di coloro che con assidua dedizione, passione e sacrificio spetta​ ​il​ ​compito di​ tutelarne la sicurezza. La sistematica sottovalutazione dei pericoli del nostro mare, che quando agitato genera un moto ondoso che provoca forti correnti di risacca in uscita (in dialetto 'gardoni'), purtroppo si somma inevitabilmente alla negligenza dei bagnanti che incoscientemente si avventurano nel mare".

"Con rammarico - aggiungono - constatiamo sempre più spesso che sia la bandiera rossa che i fischi di avvertimento dei Salvataggi vengono sistematicamente ignorati mentre le onde del mare vengono affrontate con incredibile leggerezza e senz'alcuna coscienza del reale pericolo che rappresentano. Prima di entrare in acqua, specialmente durante le giornate di maretta, si consiglia sempre di valutare attentamente le proprie capacità natatorie e chiedere preventivamente informazioni e suggerimenti al marinaio di salvataggio. Inoltre, da sempre più parti lungo la costa, i colleghi continuano a denunciare la costante presenza di bambini soli in mare, con genitori e responsabili spesso colpevoli di non provvedere alla loro necessaria sorveglianza. Il mare raramente perdona le incaute leggerezze di chi lo affronta "a cuor leggero": il doveroso rispetto che gli si deve tributare e l'attenzione alle indicazioni fornite dai salvataggi sono la base per evitare tragici incidenti. Occorre rammentare che le onde non sono un'occasione di divertimento bensì un inequivocabile pericolo".

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