I borghi riminesi protagonisti alla mostra “Ai confini della Meraviglia”

San Leo, Verucchio e San Giovanni in Marignano coi loro tesori sono stati presentati alle Terme di Diocleziano

 Sarà la Regione Emilia Romagna, capofila del progetto interregionale Borghi – Viaggio Italiano, a chiudere a Roma, alle Terme di Diocleziano, la Mostra “Ai Confini della Meraviglia”, con l’ultima giornata di eventi venerdì 9 giugno. A Roma venerdì i borghi forlivesi di Bertinoro, Predappio e Modigliana proporranno un laboratorio sulla pasta tipica tirata al mattarello, una esposizione di quadri di artisti del territorio che lavorano a 6 mani sulla stessa opera, e un quadro vivente che riprodurrà un dipinto di Silvestro Lega, famoso pittore macchiaiolo nato a Modigliana. Il Borgo di Dozza (Bo) porterà disegni dal vivo di personaggi legati a Fantastika, manifestazione dedicata al fantastico che si svolge qui ogni 2 anni. La Confraternita dei Bianchi di Fiumalbo (Mo), fondata nel 1516, allestirà una rievocazione storica. Bagno di Romagna, Santa Sofia e Premilcuore, borghi del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, proporranno un laboratorio sul Parco, la natura, le tracce degli animali nel bosco, visto con gli occhi degli antichi avi.

San Leo (Rn) proporrà invece un viaggio nella propria storia, attraverso le voci dei personaggi che l’hanno contrassegnata: Cagliostro, Federico da Montefeltro, Sigismondo Pandolfo Malatesta, Dante, San Francesco d’Assisi, interpretati da attori che coinvolgeranno il pubblico in una “visita guidata animata”. Verucchio (Rn) proporrà la rievocazione della storia di Sigismondo Malatesta, Signore di Rimini, di cui quest’anno ricorrono i 600 anni dalla nascita. Fontanellato (Pr) invece allestirà laboratori didattici sulla Rocca Sanvitale, Castell’Arquato (Pc) animerà un corteo medievale con giochi e duelli di cavalieri in armatura, ma anche brani lirici di Giuseppe Illica, nativo del paese, librettista di Giacomo Puccini. San Giovanni in Marignano (Rn) racconterà la propria storia legata anche alle streghe, e infine Sala Baganza (Pr) presenterà uno spaccato della vita alla corte di Maria Luigia con attori in costume e musicisti. Ci saranno anche alcuni musicisti e ballerini di Romagna Musica. Sarà attivo anche nel corso della mattinata il laboratorio per bambini a cura di Legambiente, in particolare con un gruppo di ragazzi del Punto Luce “Torre Maura” di Save the Children.

Se la giornata dell’Emilia-Romagna alle Terme di Diocleziano chiude l’esposizione “Ai confini della Meraviglia”, le iniziative di valorizzazione dei 1000 Borghi delle 18 regioni d’Italia aderenti all’iniziativa “Borghi – Viaggio Italiano” proseguono. Ecco “Passaborgo”, che fino al 30 settembre consentirà di viaggiare e giocare con questo “passaporto del viaggiatore”: si potrà scaricare gratuitamente l’app Passaborgo (disponibile tra pochi giorni su App Store e Google Play), collezionare i “timbri” di oltre 200 borghi e completare un grande viaggio italiano.

Al di là di quelli che saranno fisicamente presenti con proprie delegazioni a Roma, sono complessivamente  58 in Emilia Romagna i borghi coinvolti nelle iniziative di Borghi - Viaggio Italiano. Nell’anno dei borghi, l’Emilia Romagna offre un circuito di grande bellezza che si dipana lungo l’antichissima e romana Via Emilia, e che interessa le valli dell’Appennino dal Piacentino fino alla Romagna. A garanzia dell’unicità di questi luoghi ci sono i tanti riconoscimenti ottenuti, dalle “Bandiere Arancioni” del Touring Club Italiano, ai “Borghi Più Belli d’Italia” promosso dalla Consulta del Turismo dell´Associazione dei Comuni Italiani (ANCI), ai “Borghi Autentici” e i “Gioielli d’Italia”, ai quali si aggiungono i Borghi storici marinari, contraddistinti da testimonianze architettoniche, monumentali e della antica tradizione marinara ancora ben visibili.

Molti borghi emiliano romagnoli sono presenti in più di una classifica, sono stati premiati da più enti o associazioni. Sulle colline piacentine ci sono Bobbio, Castell'Arquato e Vigoleno – Vernasca. Nel Parmense brillano: Berceto, Busseto, Compiano, Fontanellato, Sala Baganza. Sulla sponda del Po reggiano si trova Gualtieri. Nel territorio di Modena Castelvetro di Modena, Fanano, Fiumalbo e Sestola. A mezz’ora da Bologna c’è un piccolo gioiello ed è Dozza Imolese, a due passi si incontra Brisighella sulle colline ravennati. Nel cuore più verde della Romagna, nel territorio di Forlì e Cesena ci sono Bertinoro, Bagno di Romagna, Castrocaro Terme, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Galeata, Longiano, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Santa Sofia, Rocca San Casciano, Monteleone – Roncofreddo, Tredozio. A due passi da Rimini ecco poi i borghi di Montefiore Conca Montegridolfo Pennabilli, San Giovanni in Marignano ,San Leo, Verucchio.

Alcuni, si potrebbe dire, sono quasi degli indirizzi segreti: talvolta sono poco conosciuti perché non fanno parte dei circuiti di massa. Si possono incontrare castelli con un alone di mistero, borghi fortificati, antiche pievi, ristoranti con un’atmosfera familiare, piazze piene di vita, dove incontrare gente o divertirsi a spiare il passaggio. I borghi dell’Emilia Romagna sono l’essenza del vero Italian life style. Chi ama il mare, può scoprire l’itinerario dei Borghi Storici Marinari affacciati sulla costa: Comacchio (Fe), Cervia (Ra), Cesenatico (Fc), Bellaria e Borgo San Giuliano Rimini (Rn).

In tanta bellezza e poesia, c’è anche il circuito dei Borghi del Malatesta e del Montefeltro nel Riminese. Qui troviamo, oltre ai già citati in precedenza San Leo, Pennabilli, Verucchio, San Giovanni in Marignano, Montegridolfo e Montefiore Conca, anche: Casteldelci, il centro storico di Rimini, Maiolo, Novafeltria, Sant'Agata Feltria, Talamello, Sant'Arcangelo di Romagna, Poggio Torriana, Coriano, Gemmano, Montescudo-Montecolombo, San Clemente, Morciano di Romagna, Mondaino e Saludecio. L’ultima giornata della mostra di Roma sarà quindi ricchissima di quegli ingredienti che hanno fatto il successo di questa esposizione iniziata ufficialmente il 6 maggio scorso: i Borghi Italiani, la loro ricchezza culturale, di tradizioni, la musica, i prodotti agroalimentari e artigianali, i colori, e in particolare la gente e la voglia di farsi conoscere. Per questo motivo, in queste settimane nelle sale dioclezianee sono arrivate migliaia di visitatori.

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