I componenti di HeraLab hanno visitato i principali cantieri del Psbo

Giunto quasi al termine del suo primo ciclo, il progetto che Hera ha avviato sul territorio nel 2014 ha visto l’ideazione di otto iniziative, realizzate o in corso di realizzazione

Nel riminese è quasi giunto alla sua fase conclusiva il progetto promosso da Hera nato al fine di coinvolgere personalità rappresentative di varie realtà del territorio. In particolare, l’attività di HeraLab è partita a Rimini nel maggio del 2014, dopo il successo delle prime due esperienze avviate a Imola-Faenza e a Ravenna e ha visto la partecipazione di 12 componenti: Barbara Balestra, Antonio Brandi, Gabriele Frisoni, Maria Cristina Gattei, Alberto Gerini, Gilberto Grazia, Antonio Guarini, Luciano Marzi, Fabrizio Passarini, Francesco Pezone, Elisa Tamagnini, Eleonora Tonelli. Le ultime iniziative approvate: raccolta differenziata, riuso e acqua di rete. Nell’ambito del progetto di educazione ambientale promosso da Hera “La Grande Macchina del Mondo”, è stato realizzato il video-concorso “Per fare un albero…”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado del territorio di Rimini.

Alle classi partecipanti è stato chiesto di produrre un video sul tema del conferimento del rifiuto organico “Una corretta raccolta della frazione organica per produrre un compost di alta qualità”. 11 le classi che si sono sfidate, appartenenti a 8 diverse scuole, i cui lavori sono stati sottoposti dapprima a una giuria popolare, che ha potuto esprimere il voto sul portale “Hera per le scuole”, e in seguito a una giuria tecnica. Ad aggiudicarsi i primi 3 posti in classifica e i relativi premi sotto forma di buoni per l’acquisto di materiale didattico messi in palio da HeraLab sono state nell’ordine le seguenti classi: II C dell’Istituto Gabellini di Coriano con il video “Compost? Sì Grazie!”; la classe I E della scuola T. Franchini Santarcangelo di Romagna con il video “The Compostage”;la classe I E della Scuola Panzini Bellaria-Igea Marina con il video “Ehi fratello!...insieme ricicliamo!”

Un secondo progetto avviato da HeraLab in ambito territoriale è stato “Rigeneriamo l’Emporio” che, analogamente all’attività di “Cambia il finale”, realizzata da Hera in collaborazione con Last Minute Market, una volta attivato permetterà al cittadino di donare a onlus locali beni ancora riutilizzabili invece che conferirli come rifiuti presso i centri di raccolta. I principali obiettivi del progetto sono quelli di favorire il riuso di materiali e oggetti prolungandone il ciclo di vita, di ridurre al minimo la produzione di rifiuti e creare supporto a strutture di sostegno per fasce sensibili della popolazione. Infine, con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo dell’acqua di rete nel riminese, acqua controllata e di ottima qualità, nei prossimi mesi si svilupperà anche l’idea progettuale “W l’acqua del Sindaco”.

I componenti di HeraLab Rimini sono stati promotori anche dell’iniziativa “Conosciamo il piano di salvaguardia della balneazione ottimizzata”, un progetto che, in sinergia con il Comune di Rimini e gli enti/associazioni del territorio rappresentati nel Lab, ha visto l’organizzazione di 10 incontri volti ad approfondire questo importante intervento di risanamento ambientale. E proprio ieri, mercoledì 28 giugno, i componenti di HeraLab Rimini sono stati impegnati in una visita ai principali cantieri del Psbo e impianti locali del Gruppo.

La partecipazione agli HeraLab avviene a titolo gratuito ed Hera ha scelto di erogare per ciascun incontro e per ogni partecipante un gettone di presenza di 100 Euro. I gettoni maturati vanno a costituire un fondo che il Lab ogni anno destina a l sostegno di iniziative e progetti di sostenibilità promossi da enti pubblici o non profit locali. I risultati ottenuti in questi primi tre anni a Rimini sono ottimi. Il primo anno di lavori, il Lab ha maturato un fondo pari a 4.800 euro, devoluto alla Mensa dei Poveri dei Frati Minori Cappuccini di Rimini. I gettoni di presenza maturati per il secondo anno, invece, ammontano a 5.200 euro e sono stati destinati al CAV - Centro di Aiuto alla Vita.

Acronimo di Local Advisory Board, i Lab sono lo strumento che Hera mette a disposizione dei territori in cui opera per attivare un canale strutturato di ascolto e dialogo con le comunità locali. I partecipanti agli HeraLab si riuniscono da quattro a sei volte l’anno per interpretare le esigenze locali e proporre iniziative tese a migliorare la sostenibilità dei servizi offerti dall’azienda. Avviato nel 2013 in forma sperimentale sui territori di Ravenna e Imola-Faenza, il progetto è stato istituito nel 2014 nei territori di Rimini, Ferrara e Bologna, e nel 2015 nel territorio di Modena. Ai sei Lab attualmente attivi partecipano 69 rappresentanti di stakeholder. Tutte le informazioni sul progetto, le iniziative, e i risultati raggiunti sono disponibili sul sito web dedicato: www.heralab.gruppohera.it

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