I gestori di America Graffiti: "Abbiamo fatto di tutto per convincere i proprietari a farci riaprire"

Rifiutata la proposta avanzata ai titolari dei muri durante il tavolo in prefettura, al quale partecipano anche il Comune e i sindacati

Si sono dovuti scontrare con il secco "no" alle proposte fatte i gestori dell'America Graffiti di Rimini che, al  tavolo di crisi aperto dalla Prefettura, con la partecipazione del Comune e dei Sindacati con lo scopo di tutelare i lavoratori del ristorante di piazzale Kennedy, avevano tentato di tutto per convincere i proprietari dei muri alla riapertura del locale. "Raccogliendo l’invito e con spirito costruttivo - spieganodalla Nettuno 2010 srl - a quel tavolo ci presentiamo con una proposta ai fratelli Parmeggiani. Proponiamo di accordarci per un periodo di tregua utile a traghettare a fine stagione l’azienda, pagando loro, anticipatamente il canone di periodo. Utilizzando il tempo anche per reperire finanze necessarie a soddisfare le loro richieste per la cessione della Concessione. Una soluzione che avrebbe consentito immediata riapertura, con nostro impegno formale a riassumere immediatamente tutti i dipendenti che avrebbero così ripreso a percepire da noi gli stipendi come regolarmente pagati fino ad ora - ininterrottamente - per 10 anni".

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"Ci viene chiesto riserbo e una settimana per valutare la possibilità di un accordo transitorio - concludono i gestori del ristorante in stile Usa. - Prefetto, Sindacato, Comune e noi in attesa silenziosa delle valutazioni dei Signori Parmeggiani. Tutti riuniti ieri allo stesso tavolo ad aspettare l’esito della settimana di muta riflessione dei Parmeggiani. Una controproposta? Una soluzione per i dipendenti? Nulla. Un No secco senza alternative. Attendono la sentenza e, poi, se verrà consegnata loro l’azienda vedranno di trovare una soluzione senza però prendere alcun formale impegno. Ma come? Non è già stata consegnata loro? Certo! Da quasi un mese. Per disposizione del giudice che gliel’ha consegnata in seguito alla loro richiesta d’urgenza nella quale paventavano “periculum” per la stessa qualora fosse rimasta in nostre mani fino alla sentenza. L’hanno ottenuta l’azienda e chiusa. Forse non se ne sono accorti. Forse, per loro, le aziende chiuse sono fuori dal pericolo. I dipendenti invece, con le aziende chiuse, il “periculum” lo sentono eccome".

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