Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca San Giovanni in Marignano

I giovani di San Giovanni aderiscono alla prima edizione di Volontar.io

Sono 21 i marignanesi che hanno deciso di conoscere e vivere in prima persona l'associazionismo

L’estate marignanese è scandita da una importantissima novità: il Comune ha infatti dato avvio al progetto “Volontar.io”. Negli ultimi due anni, infatti, era allo studio dell’Amministrazione un progetto che valorizzasse le potenzialità dei giovani e le loro possibilità di espressione, soprattutto durante il periodo estivo. L’emergenza Covid-19 ha rallentato lo svolgimento delle attività a loro rivolte, ma ha anche fatto emergere ancora più la consapevolezza che i giovani hanno il desiderio di fare ed essere impegnati. Fondamentale a questo scopo accompagnarli alla conoscenza di realtà ed esperienze in cui potersi inserire. Per questo è iniziato un percorso di confronto con le Associazioni del territorio, che, a loro volta, hanno segnalato la difficoltà nell’individuare volontari giovani e contemporaneamente il forte desiderio di potersi confrontare per rafforzare e promuovere l’associazione stessa con nuove risorse e visioni.

Tutto questo ha dato vita a “Volontar.Io”, un progetto ideato, curato e finanziato dall’Amministrazione Morelli che ha permesso ai giovani dai 14 anni in su, a seguito di apposita richiesta, di essere inseriti nelle realtà associative del territorio. 25 i posti disponibili nell’avviso e ben 21 le domande pervenute: si tratta di un successo davvero importante per una progettazione così innovativa. L’iniziativa ha anche ricevuto il riscontro positivo da parte di Volontarimini che sta seguendo, al fianco del settore politiche giovanili e associazionismo del Comune di San Giovanni, tutte le fasi progettuali, fin dall’ideazione dell’avviso pubblico.

Le Associazioni in cui i ragazzi sono inseriti sono: Aps Pro Loco, D. Pacassoni, Regno di Fuori, Auser Rimini e Accademia Marignanese. Il progetto è partito con un incontro tra Amministrazione e ragazzi a inizio luglio, dove sono stati illustrati i termini delle attività, ma anche le specifiche delle Associazioni. Successivamente è stato previsto un ulteriore incontro tra tutor dell’Associazione, volontari e Amministrazione per dare avvio ad una prima conoscenza e verificare le disponibilità. Le attività sono poi partite nel mese di luglio: i ragazzi si confrontano con il tutor della realtà da loro prescelta per definire orari e mansioni e, in caso di necessità, con il referente comunale delle Politiche Giovanili. Allo stesso modo le Associazioni possono confrontarsi con l’ufficio dedicato per ogni riscontro. Le Associazioni riceveranno una quota a titolo di rimborso per coprire le spese assicurative dei ragazzi. Il Comune ha inoltre programmato incontri periodici che per ora si sono svolti in data 26 luglio e 20 agosto, sia per verificare lo svolgimento delle attività e il gradimento delle stesse, che per attivare un confronto con i ragazzi sulle politiche giovanili e sulle possibili attività da attuare nel centro giovani e altri contesti nei prossimi mesi.

“Si tratta di un progetto pilota- sottolinea l’Amministrazione Comunale- dunque stiamo crescendo insieme ai ragazzi. È grande l’entusiasmo e preziose sono le proposte e le idee messe in campo. Il desiderio dell’Amministrazione resta quello di ascoltare i cittadini più giovani, ma anche di promuovere per loro belle esperienze ed occasioni di incontri positivi e di crescita. I loro interessi e campi di azione sono i più disparati: si va dalle attività con i nonni e le nonne, alla cura dell’ambiente, alle proposte culturali e di eventi, alla storia, all’inclusione sociale in un crescendo di approfondimenti e scoperte che si potranno rivelare utili per il loro futuro. Siamo davvero felici di vedere i ragazzi crescere, le Associazioni raccontarci con entusiasmo dei loro progressi e desideri e di aver in questo modo attivato un nuovo canale di dialogo e confronto che, siamo certi, potrà portare beneficio a tutta la comunità nella scoperta e valorizzazione della cittadinanza attiva e del bene comune. Ci stiamo rendendo conto che spesso metterci accanto e condividere un percorso può portare ad esiti sorprendenti, mai sperati al momento della partenza e siamo davvero grati ai ragazzi ed alle loro famiglie per aver scommesso insieme a noi su questa proposta e per essere così ricettivi e predisposti a impegnarsi per la loro comunità.” In uno degli ultimi incontri alla domanda su cosa il progetto rappresentasse per loro i ragazzi hanno risposto: “passione – tempo – determinazione – gruppo – famiglia –comunità – libertà – stare bene insieme –stare accanto ai bambini – esperienza – interesse – confronto – aiuto- obiettivi”.

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