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I patronati dichiarano guerra al presidente della Provincia di Rimini

Santi sul banco degli imputati per una frase pubblicata su Facebook nella quale lamentava un grave disservizio avvenuto ai loro danni

I patronati dichiarano guarra al presidente della Provincia di Rimini, Rizier Santi, finito sotto accusa per una rase pubblicata sul suo profilo Facebook. “Non sono un lamentone ma che non ci sia modo di mettersi in contatto coi patronati mi sembra un disservizio importante”, è il post incriminato, che non è anata giù ai sindacati è andata giù. "In questo ultimo anno - ricorda Cst uil Rimini - hanno svolto una mole di attività enorme assistendo tutti i cittadini, sia per le pratiche tradizionali che per le varie richieste di sostegno economico. Ribadiamo questo concetto, non ce ne sarebbe bisogno se prima di parlare tutti verificassero se il cervello è collegato, ma così non è".Una sana regola - rocprda la siglra sindacale è sempre quella di parlare delle cose che si conoscono, la UIL, in questo ultimo anno ha avuto una presenza massiccia di utenti al patronato. Purtroppo segno delle grandi difficolta in cui vivono i nostri concittadini, non abbiamo chiuso un solo giorno è nella massima sicurezza abbiamo operato sempre via telefono e via email e direttamente con appuntamenti per tutto l ‘orario di apertura che per il Nostro patronato a Rimini è dalle 8,00 alle 18,00 tutti i giorni escluso il sabato.  Il patronato, è un Ente privato, lo ricordiamo al Presidente che forse, abituato ai suoi Enti Pubblici se lo è dimenticato, ed opera in grande sofferenza economica grazie ai tagli che gli ultimi governi del nostro paese hanno operato, mettendo a rischio la occupazione e gli stipendi di tante persone. I Patronati sono sempre stati aperti, lo ribadiamo per i duri d’orecchio, grazie all’impegno ed al sacrificio dei Nostri operatori che difendiamo strenuamente convinti che se tutti i settori, compreso il presidente della provincia, avessero operato con eguale impegno e presenza continua e costante le cose sarebbero certamente meno pesanti".

Sulla questione è intervenuto anche Mario Erbetta di Rinascita civica e candidato a sindaco di Rimini che, in una nota stampa, ha spiegato di aver letto "l'infelice post del Presidente della Provincia Santi che contesta che i Patronati non rispondono al telefono, lasciando intendere che sono dei fannulloni. Vorrei fare notare al nostro Esimio Presidente che i Patronati durante questa epidemia sono stati l'unico avamposto sociale  sempre presente e operativo. Mai chiuso un giorno, tranne nelle meritate vacanze di Agosto. Sempre in prima linea a dare supporto ai cittadini per le pratiche dei bonus vari per i lavoratori dipendenti  che si sono susseguiti da Aprile scorso ad oggi. Sono stati gli unici a lavorare sempre in presenza al contrario dello Smart working utilizzato dai dipendenti Comunali e Provinciali. Hanno ricevuto migliaia di Riminesi a costo di ammalarsi come e' accaduto a un'addetta dell'Ital UIL. Mai un lamento, mai un passo indietro. Sempre al fianco dei più deboli e dei bisognosi. E'  nonostante i tanti tagli ai fondi stanziati fatti a questi Enti Privati dai vari Governi negli ultimi anni, sono rimasti l'ultimo baluardo per la tutela effettiva dei lavoratori, dei pensionati, degli invalidi civili e sul lavoro. Lei Santi evidenzia  che non rispondono al telefono ma non sa quanti consulti anche telefonici ho fatto in questo anno come Avvocato del patronato Ital UIL, per aiutare e dare un consiglio a chi si e' trovato in cassaintegrazione Covid e non la riceveva da mesi, a chi disperato  si vedeva negato l'assegno di accompagnamento per il genitore da una commissione Inps che gestiva malamente la pratica solo documentalmente e non visitando il paziente (ma a loro nessuna rimostranza e' mai stata fatta perché c'e' il Covid), a chi chiedeva il bonus per gli stagionali e' l'Inps lo negava a volte senza una vera motivazione. Per non lasciare soli i cittadini gli addetti del Patronato stanno facendo miracoli per riceverli in presenza al contrario degli uffici pubblici dove per fare un cambiamento di residenza ti danno l'appuntamento dopo oltre un mese dalla richiesta e devi anche ringraziare. Caro Presidente abbandoni le inaugurazioni e le cerimonie per il Metromare e si dedichi maggiormente a cercare di dare una mano vera a tutti i cittadini della Provincia che sono in difficoltà economica visto che lei e' il Presidente. Scenda dal suo piedistallo e ricordando il suo passato lo faccia anche lei".

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