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I protagonisti della filiera dell’alimentare al Caar di Rimini

Il Centro Agro Alimentare Riminese, ha messo al tavolo la filiera dell’alimentare per il Workshop

I protagonisti della filiera dell’alimentare si sono dati appuntamento al Workshop, svolto in modalità digitale e organizzato dal CAAR – Centro Agro Alimentare Riminese Spa: “Dalla competizione tra canale moderno e normale trade, quale futuro per i mercati all’ingrosso?”. Dal confronto tra addetti ai lavori di tutta la filiera, è scaturita una interessante serie di riflessioni che rilanciano gli obiettivi per il futuro del settore dei mercati all’ingrosso. Dopo i saluti del presidente del CAAR, Gianni Indino, che ha sottolineato come “L’obiettivo di questo incontro era sollecitare un dibattito culturale tra le diverse componenti, orientando il sistema verso la ricerca di modelli di crescita, di sviluppo e di recupero di quote di mercato e con gli ottimi relatori che abbiamo avuto ci siamo riusciti: non rimarrà un’iniziativa isolata. Come CAAR, fin dal mio insediamento, ci siamo posti l’obiettivo di aprirci al mondo e far conoscere cosa facciamo, come ci stiamo muovendo e come lo facciamo. A partire dalle iniziative del singolo centro agroalimentare, ai rapporti con gli imprenditori, fino alle prospettive di progetti e piani di sviluppo che crediamo fortemente siano realizzabili solo con una forma aggregativa come quella che stiamo portando avanti nella nostra Regione”.

Moderati dal giornalista Cristiano Riciputi, sono intervenuti il direttore del CAAR, Valter Vannucci che ha illustrato un focus sui consumi di ortofrutta delle famiglie ed extradomestici, poi si è parlato dei canali distributivi: il direttore generale di Valfrutta Fresco, Stefano Soli ha parlato del normal trade, il vicedirettore generale di Alegra, Enrico Bucchi, è intervenuto sul canale moderno della grande distribuzione organizzata, mentre Antonio Giovanetti, direttore commerciale della MARR, ha illustrato il canale Ho.Re.Ca. Sui mercati all’ingrosso, il punto di vista degli operatori è stato affidato al direttore generale di Melinda, Paolo Gerevini, quello degli enti gestori al direttore generale del CAAB Bologna, Alessandro Bonfiglioli e al direttore generale di VeronaMercati, Paolo Merci.

“Da tempo Rimini, insieme ai mercati di Bologna, Parma e Cesena, ha iniziato ad incontrarsi – spiega il direttore del CAAR, Valter Vannucci – per interpretare le analisi di mercato e mettere in campo opportunità di sinergie che possano fare emergere i punti di forza delle nostre strutture, ma anche le criticità su cui lavorare. Oggi abbiamo dato un più ampio respiro al dibattito e per questo ringrazio tutti i relatori. I mercati all’ingrosso sono strutture a partecipazione pubblica che non possono però più fare a meno di un management e di investimenti privati capaci di tenere il passo con il mondo che cambia. Affinché il mercato all’ingrosso possa continuare nella sua funzione di bene comune, serve una visione imprenditoriale che momenti come questo aiutano ad individuare. Digitalizzazione, internazionalizzazione e valorizzazione del valore del mercato sono le linee che ci dovranno guidare”.

A trarre le conclusioni del dibattito e a riassumere le sfide per il futuro dei mercati all’ingrosso, il presidente di ItalMercati, Fabio Massimo Pallottini: “Ringrazio il CAAR di Rimini per avere organizzato questo importante momento di confronto – ha detto il numero uno di ItalMercati – e i relatori che hanno portato numerosi spunti e sfide da vincere. A cominciare dalla digitalizzazione e dall’internazionalizzazione, prossimi obiettivi da centrare per mantenere la nostra funzione. Negli anni abbiamo modernizzato le strutture, ma ancora manca il salto di qualità all’interno: per i gestori la prossima sfida sarà quella di implementare la rete, nazionale e internazionale, di cui ItalMercati fa parte, con continui scambi di competenze per fare sistema. Nel momento dell’emergenza è stato molto utile e lo sarà anche in futuro. La seconda sfida riguarda gli imprenditori, che dovremo accompagnare nel processo formativo per la crescita che porterà al ricambio generazionale”.
 

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