I sindacati contro un centro riabilitativo: "Non viene applicato il rinnovo del contratto"

"Laddove non ci fosse adeguamento economico e normativo l'unica strada da percorrere sarà quella della vertenza"

"Fumata nera, anzi nerissima, come l’umore dei lavoratori di Luce sul Mare, infatti a nulla è servito l’ennesimo incontro avvenuto, nemmeno nella mensilità di novembre (busta paga di dicembre) le lavoratrici e i lavoratori vedranno l’adeguamento contrattuale, che prevede arretrati dall’1 luglio, una tantum e scatto di fascia per gli aventi diritto con decorrenza dall’1 aprile".

Queste le dichiarazioni Cisl Fp Romagna, Fp Cgil Rimini e Uil Fpl nei confronti del centro riabilitativo privato, a Rimini. Le parti sociali spiegano che "dopo 14 anni di attesa e 3 di contrattazione e a 2 mesi dalla firma gli animi ormai sono surriscaldati, soprattutto in questo momento in cui Luce sul Mare sta facendo i conti con la seconda ondata della pandemia che vede interi reparti, operatori ed ospiti positivi al covid-19. A rendere ancora più buio il presente e soprattutto il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Luce sul mare è la proposta fatta pervenire alle oo.ss. in cui in sintesi viene chiesto, sotto forma di provocazione o forse “ricatto”, la possibilità, una volta adempiuto ai doveri contrattuali, di ripassare al meno oneroso contratto delle cooperative oppure mantenere il Ccnl Aiop ma con la struttura oraria del Ccnl della cooperazione, in pratica ogni lavoratore deve “regalare” 2 ore a settimana a Luce sul mare ed ovviamente, qui scatta la “provocazione” o “ricatto”, senza accordo preventivo non si applica il Ccnl Aiop 2016/2018".

"E’ bene ribadire che Fp cgil, Cisl Fp romagna e Uil Fpl – concludono i sindacati –, non si fanno ricattare da nessuno e la proposta, definita unitariamente “inaccettabile”, è stata rispedita al mittente. In questo momento non vi è altra scelta che l’applicazione del contratto, i lavoratori e chi li rappresenta sono stanchi di dover rincorrere un diritto scritto e firmato l'8 ottobre 2020. Laddove non ci fosse adeguamento economico e normativo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dichiarano sin da ora che l’unica strada percorribile è quella della vertenza".

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